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EDITORIALE

Complottismo: un virus da combattere con la ragione

di Patrizia Ginepri -

02 marzo 2020, 10:10

Complottismo: un virus da combattere con la ragione

Mai i greci avrebbero preso Troia se non con l’inganno. Guarda caso il complotto numero uno sul coronavirus riguarderebbe lo scontro epocale fra Cina e Stati Uniti per riequilibrare la bilancia commerciale. Bufale che girano in rete. Teorie fantasiose e bizzarre che hanno purtroppo e inspiegabilmente un certo appeal. È colpa degli americani, progetto dei russi, responsabilità dei cinesi, piano segreto degli israeliani. Della Cia, del Kgb, del Mossad. L'emergenza che stiamo vivendo è un’apocalisse in provetta, nata da una formula chimica. Su whatsapp gira un audio di sedici minuti secondo cui un francese sarebbe andato nel fatidico laboratorio di Wuhan per rompere volontariamente le provette e diffondere il virus. Secondo questa verità snocciolata con la spocchia di chi ce l'ha in tasca, con la Francia, sostenuta dagli Stati Uniti, ha voluto punire l’Italia per l’accordo preso da Luigi Di Maio con la Cina sulla nuova Via della seta. 
Ma stiamo in campana, c'è chi tira in ballo le lobby farmaceutiche finanziate da Bill Gates e chi parla di un piano dell’élite globalista che vuole obbligare la popolazione a vaccinarsi. 
Esiste anche un gioco di carte che avrebbe predetto la diffusione del virus, nell'ambito di un più ampio piano per governare il mondo. La rete 5G sarebbe il veicolo sperimentale con cui si è provato a diffondere. 
Potremmo continuare a lungo con queste narrazioni fumose da adepti della Spectre, la verità è che abbiamo bisogno di lucidità, di messaggi ragionati da sovrapporre alle nostre preoccupazioni e alle manipolazioni, una sorta di nichilismo attivo contro i cialtroni da tastiera.