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EDITORIALE

Le lezioni della pandemia: decisive le reti di solidarietà

di Marco Magnani -

16 settembre 2020, 10:34

Le lezioni della pandemia: decisive le reti di solidarietà

La pandemia del coronavirus non è finita ma possiamo già cercare di trarre qualche insegnamento.
Il primo è la grande importanza, soprattutto nei momenti di crisi, delle reti di solidarietà. A tutti i livelli. La famiglia è stata la prima cellula di solidarietà per affrontare scuole chiuse, lavoro da remoto e perdita di occupazione. Diverse associazioni di volontariato contribuiscono ad alleviare le difficoltà economiche e sociali causate dal virus. Alcune imprese hanno un ruolo decisivo nel sostenere i propri dipendenti e le loro famiglie (e talvolta intere comunità) attraverso misure di corporate welfare. L’ormai celeberrimo “whatever it takes” di Mario Draghi è diventato il paradigma dell’azione di banche centrali e governi, che perseguono politiche monetarie e fiscali espansive per mitigare le conseguenze della recessione.
Il secondo insegnamento dell’emergenza sanitaria è l’urgenza di ripensare alcune istituzioni, a cominciare da quelle internazionali, che hanno dimostrato in questi mesi di essere datate e inefficienti. 
Come? Ridefinendone la governance, introducendo meccanismi che favoriscano la cooperazione, attrezzandole per fornire risposte adeguate a emergenze globali. A livello europeo è emersa l’esigenza di un maggiore coordinamento in molte materie, a cominciare dalla sanità, e di introdurre politiche economiche sovranazionali.
 Il passaggio non è semplice perché presuppone che i singoli stati cedano una parte rilevante della propria sovranità, ma rappresenterebbe un’inversione di tendenza nel declino del progetto d’integrazione europeo. A livello mondiale urge la profonda riforma di alcune istituzioni, a cominciare dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Più in generale, la pandemia ha reso chiaro che a fronte di emergenze globali – pandemie, cambiamento climatico, flussi migratori, fame nel mondo, terrorismo e criminalità internazionale - le uniche risposte con elevata possibilità di successo possono arrivare da una collaborazione politica e tecnologica a livello internazionale.
Non è la prima volta nel corso della storia che emerge la rilevanza di collaborazione e cooperazione. Nel secondo dopoguerra la fase di ricostruzione fu importante anche per la formazione di nuove reti di relazioni. L’Europa occidentale si legò agli Stati Uniti grazie al piano Marshall. Il dialogo tra paesi fu facilitato da organizzazioni come ONU, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale. La crisi del Coronavirus ci offre una grande opportunità: investire in reti di solidarietà e istituzioni che favoriscano la cooperazione internazionale. Perché queste stanno dimostrando di poter mitigare l’impatto economico-sociale della pandemia.  
E perché sono essenziali per costruire una società più resiliente, in grado di affrontare meglio in futuro cambiamenti inattesi e dirompenti.