Sei in Editoriale

EDITORIALE

Un vero dibattito. Con i soliti difetti

24 ottobre 2020, 09:42

Un vero dibattito.  Con i soliti  difetti

Il dibattito di ieri sera tra  Donald Trump e Joe Biden è stato, finalmente, un confronto vero. È un peccato che sia stato anche l’ultimo di una serie di tre fra i  candidati in gara per la Casa Bianca,  con il primo che è stato solo un’indegna cagnara (per colpa di Trump) e il secondo che, addirittura, non si è svolto perché il tycoon  non ha accettato il formato virtuale che gli  era stato proposto. Merito forse delle regole più stringenti, compreso il bottone per silenziare gli intemperanti, forse del fatto che Trump – dopo l’accusa di essere il «crazy uncle», lo «zio picchiatello» della politica Usa – ha moderato i toni, forse, infine, perché la moderatrice – la brava Kristen Welker – è riuscita a svolgere bene il suo non facile compito.

Questo ha permesso  ai due candidati di esprimere  meglio i loro punti di vista – che sono radicalmente diversi – rispetto non solo alla pandemia, ma anche alla politica economica ed energetica. Però Trump ha continuato a mentire o a dare risposte non accurate praticamente su tutto anche se Biden un paio di volte ha fatto lo stesso. In questo terzo dibattito un Trump più disciplinato e meno rabbioso ha messo in luce la leggera balbuzie di Biden che può sembrare incertezza. 
Alla fine il solito sondaggio (questa volta della Cnn) ha dato la vittoria a Biden, ma alcuni commentatori hanno trovato molto efficace Trump. A questo punto, però, il giudizio finale verrà dato il 3 novembre dal voto degli elettori che sceglieranno il nuovo presidente degli Stati Uniti.