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EDITORIALE

Cos'è lo spread e perché adesso sta calando

di Mario Menegatti -

17 febbraio 2021, 08:45

Cos'è lo spread e perché adesso sta calando

Immaginate che un collega o un conoscente vi dica un giorno di essere in difficoltà e vi chieda un prestito. Cosa pensereste prima di concederlo? Al di là delle considerazioni di natura amicale, probabilmente la prima cosa che ciascuno di noi si chiederebbe è quale sarebbe la probabilità di essere ripagato un giorno dall’amico in difficoltà. A questa riflessione ne seguirebbero altre, immediatamente conseguenti, che riguarderebbero la situazione finanziaria del conoscente (Ha altri debiti? Ha un lavoro o delle entrate?) e più in generale il suo stile di vita (Ha abitudini costose? Può avere spese improvvise?). Sulla base di queste valutazioni decideremmo poi se concedere o no il prestito all’amico. Una decisione analoga a quella che abbiamo appena descritto deve essere affrontata da chi investe sui mercati quando deve decidere a chi prestare il proprio denaro, acquistando titoli, fra i diversi soggetti che chiedono risorse sui mercati, fra cui anche gli Stati. Anche in questo caso, la valutazione riguarda la situazione finanziaria dei Paesi (Il debito pubblico è alto o basso? L’economia cresce molto o poco?) e le abitudini di spesa (Il Paese utilizza in modo virtuoso le proprie risorse o non lo fa?). Anche in questo caso, come nel caso del prestito all’amico, dalla risposta a queste domande dipenderà la probabilità di concedere il prestito, con un’unica differenza. A differenza del caso del prestito amicale, che avviene senza nulla in cambio, nel caso del prestito sui mercati il soggetto che appare «meno affidabile» ha uno strumento per convincere gli investitori a prestargli denaro: pagare un tasso di interesse più alto. 
Ciò che accadrà sarà, quindi, che un Paese con una situazione finanziaria e debitoria più compromessa e con una crescita più debole pagherà interessi più elevati mentre un Paese finanziariamente più stabile e con una maggiore crescita pagherà interessi più ridotti. Questo è ciò che accade, ad esempio, ad Italia e Germania, con la prima che paga interessi più alti della seconda. Questo differenziale fra i tassi pagati è quello di cui leggiamo tutti i giorni sui quotidiani con il nome di “spread” (parola che significa appunto “differenziale” in inglese)
Raccontato in questo modo, lo spread sembra una cosa importante, ma solo per mercati finanziari. In realtà, chiaramente, non è così, per almeno due ragioni principali. Innanzitutto uno spread più basso vuole dire meno interessi da pagare per lo Stato e quindi risorse aggiuntive per fornire servizi ai cittadini, per agire sull’economia o per ridurre la tassazione. Dall’altro lato, cosa forse ancora più importante, uno spread basso garantisce stabilità del debito pubblico mentre uno spread alto può portare ad una crescita esponenziale del debito, innescando un circolo vizioso con effetti potenzialmente distruttivi sull’economia di un Paese.
 Chiarito cosa è lo spread e perché è importante, rimane da capire perché esso stia calando in questi giorni, in coincidenza con la nascita del Governo Draghi. Per capire questa evoluzione torniamo all’esempio proposto all’inizio dell’articolo. Se è pur vero che, quando dobbiamo decidere se prestare denaro a un conoscente, esaminiamo la sua situazione finanziaria e il suo stile di vita, la cosa che conta di più è, alla fine, se ci fidiamo o no di lui. Non dimentichiamoci che la parola “debito” viene dal verbo “dovere” (devo restituire il prestito) ma la parola “credito” viene dal verbo “credere” (presto denaro solo a chi credo me lo restituirà). In questa logica, nel decidere se prestare o no, conta certamente il passato ma conta anche molto cosa ci aspettiamo che accadrà in futuro. Anche un amico che, finora, ha sperperato può cambiare vita e affidare la sua gestione finanziaria ad un consulente di valore. 
Questo è ciò che i mercati pensano oggi dell’Italia. Il nuovo Governo Draghi, con il riconoscimento internazionale che porta con sé, viene visto come una possibile occasione di profondo cambiamento per il nostro Paese, che i mercati sono pronti a premiare con la loro fiducia. Una maggiore fiducia che si misura in modo tangibile proprio con il calo dello spread. Ovviamente è una occasione unica e forse irripetibile, che, non a caso, l’intero arco parlamentare (con pochissime eccezioni) ha scelto di sostenere.   Speriamo davvero che essa venga sfruttata perché la fiducia è una cosa difficile da ottenere ma, soprattutto, è una cosa quasi impossibile da recuperare se viene sprecata.