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EDITORIALE

Tradizione e modernità: ecco la nuova "Gazzetta"

di Claudio Rinaldi -

19 aprile 2021, 08:42

Tradizione e modernità: ecco la nuova "Gazzetta"

Cari lettori, il grande giorno è arrivato. Sono stati mesi entusiasmanti di lavoro, di discussioni, di riflessioni su come ripensare il giornale. Abbiamo fatto e rifatto, creato e smontato, realizzato prove su prove. Al centro dei nostri pensieri c’eravate – sempre e comunque – voi lettori. Perché l’obiettivo che ci siamo posti dal primo giorno in cui abbiamo deciso di metterci al lavoro per la riforma è stato offrire una «Gazzetta» più bella, più elegante, più ordinata, più facilmente leggibile, più ricca, con approfondimenti, nuovi contenuti, nuove rubriche, inserti più belli. Noi siamo molto soddisfatti: sia del risultato, sia del “gioco di squadra” che ha coinvolto tutta la «Gazzetta». Ci direte voi se abbiamo lavorato bene.


Nel libro che trovate oggi con la «Gazzetta» – un regalo a tutti voi per il nostro compleanno – troverete illustrate nei dettagli tutte le novità, spiegate dai bravissimi professionisti che hanno lavorato con noi: Gianluigi Colin (un nome, una garanzia) e Paolo Artoni e Sara Bazzini dello studio parmigiano Qreactive.

Abbiamo deciso di tornare a un carattere bodoniano – un doveroso segno di rispetto verso il nostro passato – che rende i titoli più “leggeri” e eleganti, e reso più moderna la testata, ma con un forte segno identitario e di legame con il nostro passato, rappresentato dal primo stemma comparso nella testata (la prima volta il 3 dicembre 1745). Per gli articoli abbiamo scelto la fonte Heuristica, che garantisce un’alta leggibilità. Le gabbie grafiche delle pagine, dalla prima all’ultima, sono state pensate per rendere più agevole la lettura, chiarendo in modo molto netto le gerarchie delle notizie e affidandosi a fotografie di impatto e a spazi bianchi per “alleggerire” le pagine stesse.

La prima pagina resterà – salvo eccezioni – dedicata principalmente a notizie parmigiane, ma tutti i giorni ci sarà una finestra sul mondo, con i “richiami” dei principali fatti di cronaca, di politica, di economia, approfondite all’interno, nelle pagine del Primo piano. Anche le testate delle singole sezioni del quotidiano sono più evidenti, sempre nell’ottica di agevolare la “navigazione” dei lettori. Le pagine di servizio (La tua agenda) sono raggruppate e previste in fondo al giornale: per avere a portata di mano i numeri utili e le farmacie di turno, il meteo e i programmi delle televisioni (e la programmazione dei cinema, quando finalmente riapriranno). La pagina delle lettere avrà più dignità, perché teniamo molto al dialogo costante con i lettori: spazio anche alle foto che i lettori ci invieranno. E ancora, una pagina dedicata a opinioni e commenti, con un’altra finestra sul mondo, rappresentata da brevi sintesi di editoriali di quotidiani nazionali e internazionali e Miscellanea, pagina riservata a interventi e rubriche su vari argomenti. Le novità arrivano fino alle ultime pagine, quelle delle necrologie, che sono state rivisitate, per renderle più eleganti e sobrie, a cominciare dal titolo (Ci hanno lasciato), come ci è sembrato doveroso, per pagine dedicate alle parole per dire addio a un parente o un amico che se n’è andato. E poi, gli inserti: più belli e più ricchi, con nuove rubriche: chiederemo ai lettori cinefili di trasformarsi in “critici per un giorno” e lo stesso agli appassionati di lettura. L’inserto culturale della domenica diventerà di dodici pagine: spazio agli illustratori, alle foto (della Parma di oggi e di ieri), agli artisti, alle grandi firme che hanno fatto la storia della nostra Terza pagina.

Ci saranno tante altre novità, che scoprirete strada facendo. Siamo convinti che le apprezzerete: al tempo stesso, siamo ansiosi del vostro parere. Una cosa è certa: abbiamo dato il massimo, tutti noi della «Gazzetta», per ottenere il risultato che oggi vi presentiamo. Con l’appoggio convinto e entusiasta del nostro Editore e di tutto il Consiglio di amministrazione. Buon compleanno a noi e a voi. Perché tutti voi lettori siete parte importante della grande famiglia della «Gazzetta».