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EDITORIALE 

Magistratura nella bufera. Csm, organo da cambiare

di Stefano Pileri -

01 maggio 2021, 12:44

Magistratura nella bufera. Csm, organo da cambiare


Non bastava lo scandalo Palamara con le sue rivelazioni sui vertici della magistratura. Ora dobbiamo assistere alla vicenda dei corvi del Csm. Vicenda complicata e difficile da decifrare, ma che - al di là delle responsabilità personali - conferma in modo inequivocabile la situazione in cui versa il Consiglio superiore. Un organo di rilievo costituzionale che dovrebbe occuparsi dell’autogoverno della magistratura. E, invece, non solo si «dimentica» di punire i magistrati che sbagliano, non solo effettua le nomine sulla base di logiche correntizie. Ma è anche diventato il teatro di vendette e giochi di potere, i cui protagonisti non esitano a usare il loro ruolo pubblico per i propri fini personali. Il tutto, ignorando i richiami più volte arrivati dal Capo dello stato, che del Csm è il presidente. 
È arcinoto che negli ultimi decenni, per la crisi della politica, la magistratura ha acquisito un ruolo eccessivo e abnorme. E questo ha dato origine a distorsioni drammatiche per un paese civile. La riforma della giustizia italiana e del Csm non può più aspettare. E non tanto perché ce lo impone l'Europa. Ma per i cittadini, spesso in balia di un sistema fuori controllo. Per i magistrati onesti, che cercano comunque di fare il proprio lavoro. E anche per la memoria di tutti quei giudici - e sono tanti - uccisi dal terrorismo e dalla criminalità organizzata.