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EDITORIALE

La libertà secondo quel signore no vax

di Georgia Azzali  -

26 luglio 2021, 08:38

La libertà secondo quel signore no vax

Signore, con la camicia bianca e il megafono sulla bocca, che sabato urlavi e ti sbracciavi in piazza Fontana a Milano. Ti agitavi all’inno «libertà contro il green pass» e puntavi il dito contro i giornalisti. «Non abbiamo bisogno di voi. Voi mentite. Dovete vergognarvi di quello che state facendo», hai sentenziato. Già, noi abbiamo molte colpe: siamo spesso approssimativi, volgarmente sensazionalisti, a volte perfino venduti, ma per ciò che abbiamo fatto in questo anno e mezzo di pandemia mi sento di dirle che - a parte qualche eccezione con le sue stesse convinzioni  - sono orgogliosa della categoria.
Abbiamo scritto e detto ciò che la scienza ha stabilito. Tra mille difficoltà e incertezze, certo, e una serie di comunicazioni anche spiazzanti, che hanno disorientato i cittadini, ma la medicina è fatta di risultati acquisiti con fatica, dati da rivedere in corso d’opera, passi indietro e progressi straordinari. È scienza, non astrologia, con tutto il rispetto per chi si legge l’oroscopo la mattina con caffè e cornetto.
Abbiamo fatto bene a diffondere l’appello a stare a casa quando il virus non aveva pietà per nessuno. Abbiamo fatto e facciamo bene a rilanciare gli inviti alla vaccinazione. 

Perché l’efficacia è certa, signore con la camicia bianca: non perché lo diciamo noi giornalisti, al soldo di non so quale multinazionale, ma perché i risultati si vedono. Li vedrebbe anche lei, se solo accettasse di abbeverarsi alle fonti di chi non la pensa come lei.
Ma chi non fa parte del vostro gruppo mente, a partire da noi giornalisti. E, quindi, mi faccia capire: qual è la sua idea di libertà? Ognuno sia libero di scegliere per la propria vita e per la propria morte, immagino. È anche la mia idea. Qualcuno molto più importante di me e di lei disse: «La mia libertà finisce dove comincia la vostra». 
Se la sarà sentita ripetere spesso in questo anno e mezzo. Ma non credo che lei si convinca con le massime filosofiche. 
E allora, visto che è convinto che i giornalisti raccontino fandonie, legga le parole di Faisal Bashir, medico  no vax finito all'ospedale di Bradford  nelle scorse settimane:  «Mi era stato offerto il vaccino, ma ero arrogante». E guardi soprattutto la sua immagine: sdraiato su un letto, affamato d’aria. Ma - forse - è un fotomontaggio.