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EDITORIALE

La crisi dei giovani adulti

di Augusto Schianchi -

13 ottobre 2021, 08:55

La crisi  dei giovani adulti

Nel confronto sul “gender” (femmine e maschi) sta emergendo drammaticamente che una generazione è entrata in crisi. È quella dei giovani adulti, in transizione tra la pubertà e l’ingresso nella vita dei grandi. Si tratta di un paradosso, perché da un lato le donne, dopo una sacrosanta battaglia secolare rinvengono come forza sociale che si raffronta alla pari con quella degli uomini (anche se ci vorrà ancora tempo). E questo è «cosa buona e giusta».  Una società con una presenza egualitarie delle donne sarà una società migliore, anzitutto sotto l’aspetto della sostanza democratica. Come dimostrano le ricerche sul campo (a partire da quella dell’Ocse del 2006), le società governate con una maggiore presenza femminile si stanno dimostrando migliori, in termini di giustizia sociale, di tutela dei diritti, e anche di efficienza economica. Le democrazie maschiliste finiscono spesso nella deriva autoritaria, seppure sostenute dalla maggioranza dei voti popolari.

Il paradosso emerge perché la tendenza attuale non è quella di crescere in via parallela tra maschi e femmine, ma a fronte dell’auspicato aumento della presenza femminile, corrisponde un declino della componente maschile. 
 

A   suo tempo nel 2010, aveva aperto il dibattito la rivista «The Atlantic», con un titolo drastico: «The End of Men» (La fine degli uomini). L’articolo è un lungo elenco di tutte le posizioni che gli uomini stanno perdendo in giro per il mondo. È un parlamento a maggioranza femminile quello che riscostruisce il Ruanda dopo il genocidio. È stata la rivoluzione femminile nella Corea del Sud, a partire dagli anni Ottanta, che ha consentito il successo di oggi. Fa testo l’affermazione oggi diffusa in Cina: «Gli uomini vanno giù, le donne vanno su». Le nuove prospettive per il lavoro degli uomini sono altresì emblematiche. In calo i lavori tradizionali nell’industria e nelle costruzioni, restano aperte le carriere nell’informatica, oppure per ben più modeste mansioni. Più favorevoli sono le prospettive per le donne, le quali, oltre a quelle degli uomini, possono aggiungere quelle tradizionalmente femminili dei servizi alla persona (a partire dalla sanità), che in futuro saranno sempre più diffuse. Le donne, con le loro qualità di pragmatismo e flessibilità, sembrano meglio attrezzate a convivere con la complessità del mondo attuale. 
Ma ancor più grave, c’è un segmento specifico della popolazione maschile che sta scivolando più degli altri. È quello dei giovani, con una transizione difficile verso il diventare adulti in misura assai maggiore per i maschi che non per le femmine. Lo testimonia un recentissimo libro, «The Boy Crisis», che riporta statistiche preoccupanti: i ragazzi hanno il 50 percento di probabilità in meno rispetto alle ragazze di conseguire un livello di eccellenza in lettere, matematica e scienze. (E purtroppo commettono suicidio in misura 4 volte maggiore rispetto alle coetanee). Per i maschi è più probabile che continuino a convivere con i genitori; altrettanto che vengano espulsi da scuola. La loro prospettiva di reddito è diminuita di molto negli ultimi 40 anni. I ragazzi che crescono senza la presenza di un padre soffrono molto di più delle ragazze.

Aggiunge il «Wall Street Journal» che tra il 2019 e 2021, gli studenti maschi nei college americani sono diminuiti di 535mila, le ragazze solo di 154mila. Le ragazze per il 50 per cento si laureano nei tempi previsti, i maschi solo per il 40 per cento. Le nostre statistiche Istat confermano questa tendenza anche in Italia. Tutto questo avrà un impatto profondo nel lungo periodo, rispetto ad un mondo d’oggi ancora dominato dai maschi.

Che fare? (si chiede Rana Foroohar su «Financial Times»). Il governo italiano nei giorni scorsi ha confermato, con lungimiranza strategica, nel Pnrr l’impegno consistente per istruzione e formazione. Le questioni aperte rimangono tante. Ma è necessario metterci mano rapidamente, perché la complessità è un treno sempre di corsa. Salire e scendere, come procedere alle riparazioni, tutto va fatto di corsa. Sulla base degli indici disponibili, le ragazze sembrano cavarsela meglio, ma non ci possiamo permettere di lasciare indietro nessuno.