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LETTERE AL DIRETTORE

Il benessere animale… questo sconosciuto

11 gennaio 2020, 12:17

Il benessere animale… questo sconosciuto

Avrei voluto intitolare questa lettera come fece Emile Zola “J’accuse”, ma probabilmente non si sarebbe capito immediatamente il senso.
Ho voluto aspettare l’anno nuovo per poter mettere nero su bianco il mio punto di vista, sicuro che molti non sono concordi con il mio pensiero e con le mie osservazioni.
Un nuovo anno che vede Parma “Capitale della Cultura”, una cultura che non è fatta solo di mostre d’arte, eventi, convegni. Cultura è anche avere a cuore il benessere degli animali.

Da dove cominciare? Potremmo andare a ritroso cominciando dall’ordinanza comunale riguardante il divieto dell’utilizzo dei botti, ordinanza quanto mai inutile visto il non controllo da parte degli organi preposti. Sapete come ho trascorso io e molte altre persone la notte del 31 dicembre? In casa, con tutte le persiane chiuse per cercare di attutire il rumore di questi botti infernali, cercando di tranquillizzare i nostri cani che sono terrorizzati da questi rumori assordanti, per poi, il giorno dopo, dover fare lo slalom e stare attentissimi che non andassero accanto a residui abbandonati in giro (e faccio presente che nonostante siano già trascorsi due giorni nessuno si è preoccupato di pulire le aree pubbliche comunali, cestini compresi).

Potremmo poi passare, andando sempre a ritroso, alla poca dimestichezza di chi è preposto al recupero di animali e al rimpallo di competenze tra il Canile Municipale e la Polizia Municipale fino a giungere a un nulla di fatto (ultimo rimpallo quello di questa mattina che, dopo una mia segnalazione al Canile Municipale, l’ennesima, su un cane vagante che continua ad entrare nel nostro e altri cortili e a girovagare per San Pancrazio e sulla Via Emilia, a cui mi viene risposto “se ha un padrone dovete rivolgervi alla Polizia Municipale” e che questa invece mi risponde “no, prima deve intervenire il Canile Municipale”, perdonatemi, siamo proprio alla fiera del tragicomico.

Per non parlare poi della noncuranza nella gestione e manutenzione delle Aree Cani.
La maggior parte (non dico tutte perché non le ho visitate tutte), da quando riferiscono vari fruitori, hanno le recinzioni con dei buchi a cui solitamente si mette ripiego con il fai-da-te, sporche, piene di buche, con cancelli che non si chiudono (e anche qui si ripiega con il fai-da-te), buie, insicure. Personalmente ho richiesto più volte di poter valutare un punto luce nell’Area Cani di San Pancrazio, ma alla fine ho ripiegato anche io con il fai-da-te. Mancano anche segnaletiche istituzionali e regolamento (questo sicuramente proprio a San Pancrazio dove siamo dimenticati da Dio e dalle istituzioni, nonostante sia stato segnalato “nero su bianco” e promesso che sarebbero intervenuti).
Un servizio, quello del Benessere Animale, che non è stato capace, dopo quasi un anno dalla mia segnalazione, di aggiornare la mappa delle Aree Cani sul sito istituzionale (appunto… non cercate quella di San Pancrazio. E mancano pure dei controlli frequenti da parte della Polizia Municipale contro coloro che lasciano liberi i propri cani, in special modo quelli di grossa taglia… non ci sono pattuglie disponibili viene risposto. Nel frattempo girano indisturbati cani di 30 kg senza guinzaglio e senza museruola.

Io mi domando: ma a che serve allora il Benessere Animale? E’ politica pura e semplice, di facciata? Ci sono persone veramente competenti? Non credo. Già il fatto di aver patrocinato un evento con persone che sventolano lo slogan “svuotiamo i canili del sud” quando il problema esiste pure qua, fa pensare. Per non parlare dell’organizzazione di eventi futili tipo “foto natalizia con i nostri amici cani” quando poi non si tralasciano altre problematiche inerenti proprio ai nostri “amici cani” come la sicurezza, la gestione, il randagismo e le adozioni come veniva fatto con la precedente gestione del Canile Municipale “Lilli e il Vagabondo” con qualsiasi mezzo informativo (seminari, serate informative, adozioni ben fatte e ponderate, consapevoli, volontari ben preparati e formati, educatori ed addestratori capaci e con esperienza).

Non per ultimo il caso delle lamentele delle varie associazioni per quanto riguarda i cani (e anche i gatti) che sono al freddo. Sarebbero state fatte mille promesse dal Comune e da chi preposto, ma ogni anno, e sottolineo OGNI ANNO, è la stessa storia. Animali al freddo, volontari che si prodigano di procurare coperte e qualsiasi altra cosa per scaldarli, alimenti particolari per gli animali che hanno patologie.

Io mi chiedo a questo punto: ma le varie associazioni esistenti sul territorio, e sono tantissime, non se ne accorgono? Non si pongono domande? Non fanno domande? A quanto pare no, o almeno sono molto silenti.
Io e tanti cittadini che hanno degli animali, specialmente cani, invece queste domande se le pongono e le fanno.

Risposte? Nessuna. Quindi, ribadisco il concetto, a cose serve il servizio “Benessere Animale” così organizzato?

SILVIO ZAPPAROLI
San Pancrazio - Parma

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