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1.386 casi positivi in regione (+206 in più).  A Parma 279 (3 in più)​​​​​​​. Venturi: 'Crescita costante, ma un po' inferiore rispetto ai giorni scorsi'

1.386 casi positivi in regione  (+206 in più).  A Parma 279 (3 in più)​​​​​​​. Venturi: 'Crescita costante, ma un po' inferiore rispetto ai giorni scorsi'

09 Marzo 2020,05:33

14 i decessi, tre nuove guarigioni

Salgono in una giornata a 1.386 i casi positivi di coronavirus in Emilia-Romagna, 206 in più rispetto a ieri.  A Parma sono 279 (3 in più). Dei contagiati in regione,  circa 600 sono in isolamento domiciliare e 90 in terapia intensiva. Nelle ultime ore le 'garanzie' sono state 30, mentre i decessi 14 (di cui un cittadino lombardo), in gran parte di persone con patologie pregresse. Per il commissario per l'emergenza, Sergio Venturi, si tratta di "una crescita costante, ma un po 'inferiore rispetto ai giorni scorsi: la settimana scorsa in casi aumentati del 25%, ora del 16-17%". I dati sono stati assegnati durante il bollettino quotidiano della Regione in streaming via Facebook. coronavirus in Emilia-Romagna.

I dati

In Emilia-Romagna sono presenti 1.386 i casi di positività al Coronavirus, 206 in più rispetto all'aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 4.344 a 4.607 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.

Complessivamente ci sono 601 persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non assistono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 90 (15 in più rispetto a ieri). E salgono a 30 (ieri erano 27) le guarigioni, 29 delle quali interessate persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 1 dichiarata guarita a tutti gli effetti negativi risultate negative nei due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 56 a 70: 14, quindi, quelli nuovi, che riguardano 5 donne e 9 uomini, tra cui un cittadino lombardo; la maggior parte delle persone ha deceduto patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 4 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti.

In dettaglio, questi casi sul territorio di casi di positività, che si fa sempre non alla provincia di residenza ma in quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 602 (74 in più rispetto a ieri),  Parma 279 (3 in più) , 164 Rimini (51 in più), Modena 116 (19 in più), Reggio Emilia 103 (33 in più), Bologna 80, di cui 35 del circondario imolese (incluso 18 in più, di cui 8 del circondario imolese), Forlì -Cesena 16 (di cui 11 Forlì e 5 Cesena, l'articolo 1 in più relativo a Forlì), Ravenna 19 (6 in più), Ferrara 7 (1 in più rispetto a ieri).

 

Bar aperti dalle 6 alle 18 in tutta la regione

 L’apertura di attività di ristorazione e bar dalle ore 6 alle 18 viene estesa a tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Quindi anche nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, dopo che il Decreto governativo di ieri aveva già introdotto la misura restrittiva anti-coronavirus nelle altre cinque province della regione: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini.

Lo prevede l’Ordinanza da poco firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.  La nuova misura su attività di ristorazione e bar entra in vigore già dal 10 marzo, e fino al prossimo 3 aprile.
Durante l’apertura, resta l’obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.
L’Ordinanza prevede l’estensione alle quattro province, e quindi la validità in tutto il territorio regionale, di una seconda misura. Quella relativa alla sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati: sempre da domani, allenamenti compresi, saranno consentiti solo agli atleti professionisti e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, purché all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. In precedenza, tale possibilità nelle quattro province era concessa anche agli atleti agonisti.
Infine, l’atto del presidente della Regione prevede che taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente debbano indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo. Quest’ultima misura sarà in vigore da mercoledì 11 marzo, per consentire loro di acquisire quanto necessario.

Punti triage negli ospedali

I punti triage allestiti dalla Protezione civile regionale davanti alle strutture ospedaliere per filtrare le persone che accedono ai servizi sanitari sono integrati 17. Oggi viene montato un punto triage tenda a Cento. Nel dettaglio: 3 in provincia di Piacenza (Fiorenzuola d'Arda, Castel San Giovanni e Piacenza città); Fiorenzuola d'Arda, Castel San Giovanni e Piacenza città); 3 a Parma (Vaio di Fidenza, Borgotaro e Parma capoluogo)Borgotaro e Parma capoluogo) ; 3 a Reggio Emilia (Reggio nell'Emilia, Montecchio e Guastalla); 5 a Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena capoluogo, dove la tenda è davanti alla sede del 118, un supporto degli operatori 118); Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena capoluogo, dove la tenda è davanti alla sede del 118, un supporto degli operatori 118); 1 a Imola (Bo); 1 Repubblica di San Marino; 1 davanti a Ospedale Santissima Annunziata di Cento (Fe).  

Struttura per la quarantena

È stato completato dalla scorsa settimana l'allestimento di una struttura campale esterna (Pc): queste ultime sono destinate ad ospitare le persone del Nord Italia che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio.

Carceri ed istituti penitenziari

Nell'ambito delle esigenze segnalate da carceri e strutture penitenziarie, le richieste di intervento sono pervenute da 10 istituti penitenziari della regione. Oggi viene montato un modulo abitativo per filtrare gli ingressi davanti al carcere di Ferrara.

Per ora sono stati montati e opera dei volontari di protezione civile: 1 modulo abitativo tipo container davanti al carcere di Forlì, con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi; Forlì, con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi; 1 tenda davanti alla casa circondariale di Modena, con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi. Qui sono stati consegnati d'urgenza anche in un ambulatorio mobile della Pubblica Assistenza di Soliera e due Presidi Medici Avanzati messi a disposizione da Croce Rossa Italiana e Anpas per sostituire gli ambulatori medici presenti all'interno della struttura carceraria e danneggiati dai detenuti. Anpas per sostituire gli ambulatori medici presenti all'interno della struttura carceraria e danneggiati dai detenuti. Fornisci anche altre attrezzature, come un paio di torri faro a seguito di problemi di alimentazione elettrica dovute ai disordini;1 tenda con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi, davanti alla casa di Castelfranco Emilia (Mo); 1 modulo abitativo con funzione di smistamento persone all'ingresso davanti al carcere di Ferrara. Sono alle fasi di sopralluogo gli allestimenti davanti alle carceri di Piacenza e Reggio Emilia. Le tende vengono fornite dal Dipartimento nazionale di protezione civile.

Dalla scorsa settimana è presente un gazebo nel cortile davanti al Tribunale dei Minori di Bologna, in via del Pratello, per offrire riparo a parenti, avvocati e persone in attesa di accedere all'edificio, offrire assembramenti.Pratello, per offrire riparo a parenti, avvocati e persone in attesa di accedere all'edificio, offrire assembramenti.

Dispositivi di protezione individuale

Tra sabato e domenica sono giunti in Emilia-Romagna nuovi dispositivi di protezione individuale dal Dipartimento di protezione civile. In totale le mascherine (del tipo ffp2) pervenute nell'emergenza sono 47.160, gli occhiali antigraffio 6.800. ffp2) pervenute nell'emergenza sono 47.160, gli occhiali antigraffio 6.800. Tutto il materiale viene consegnato al deposito sanitario di Reggio Emilia, da cui viene distribuito secondo i criteri prefissati, ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario.

Volontari

Nella giornata odierna i volontari al lavoro in Emilia-Romagna per attività legate all'emergenza Coronavirus sono 84. Si occupa prevalentemente di sopralluoghi ed allestimenti: del triage davanti all'ospedale di Cento, del montaggio davanti alle carceri. Coronavirus sono 84. Si sta occupando prevalentemente di sopralluoghi ed allestimenti: del triage davanti all'ospedale di Cento, del montaggio davanti alle carceri. La distribuzione dei volontari ne vede 8 di Anpas, 4 di CRI, 4 impegnati a Ferrara, 24 a Modena, 2 a Parma, 14 a Piacenza, 12 a Ravenna, 14 a Reggio Emilia, 2 a Rimini. Anpas, 4 di CRI, 4 impegnati a Ferrara, 24 a Modena, 2 a Parma, 14 a Piacenza, 12 a Ravenna, 14 a Reggio Emilia, 2 a Rimini.
Dall'inizio dell'emergenza fino ad oggi si sono sommate 677 presenze giornaliere dei volontari.

Emilia-Romagna vara misure da 45 mln per famiglie-imprese 
La Regione Emilia-Romagna ha varato un pacchetto di oltre 45 milioni a favore di famiglie e imprese. Uno stanziamento per far fronte alla crisi di queste settimane, formato da 15 milioni di fondi straordinari del bilancio e oltre 30 di contributi liquidati in anticipo rispetto alle scadenze fissate nei prossimi mesi. «Abbiamo chiesto al governo un piano di intervento in grado di mostrare uno shock per l'economia nazionale, ma nel momento in cui si chiede, bisogna anche essere in grado di tariffa in prima persona», ha sottolineato il governatore, Stefano Bonaccini. Bonaccini. 
10 misure di 10 milioni di euro per il sistema delle imprese, a partire dalle Pmi, per l'accesso al credito a zero interessi. Un'operazione condotta insieme ai Consorzi e alle banche «e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro». Altri 5 milioni di euro per misure di benessere a favore delle famiglie, 18 destinati ai Comuni, già assegnati per finanziare i servizi per l'infanzia, 6 al settore cultura, 3,4 per abbattere i tassi di interesse sui mutui delle imprese agricole e , infine, 3 milioni a fondo perduto per il confronto tra turismo e gli albergatori. 

 

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