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Le armi della resistenza spuntano nel sottotetto di una casa abbandonata a Canossa: recuperate dai carabinieri

Le armi della resistenza spuntano nel sottotetto della casa abbandonata: recuperate dai carabinieri

31 Marzo 2022,11:11

Ordigni e armi risalenti alla seconda guerra mondiale e probabilmente già nelle mani della resistenza, sono stati rinvenuti nel reggiano. In particolare ieri mattina, poco dopo le 9, i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, sono stati intervenuti presso un casolare in disuso ubicato nel comune di Canossa dove il proprietario, un 70enne reggiano, durante i lavori di sistemazione del sottotetto aveva rinvenuto ordigni esplosivi ed armi. L’uomo, allertava il 112 dei carabinieri, che inviava sul posto i militari della stazione di san Polo d’Enza, competenti per territorio. I carabinieri sampolesi giunti sul posto avevano modo di accertare che in effetti nel sottotetto risultavano esservi due bombe a mano tipo ananas di produzione americana e un mitragliatore automatico M3, bombe ed arma utilizzate durante la seconda guerra mondiale. Accertati i fatti i carabinieri di San Polo d’Enza dapprima provvedevano a precludere l'accesso dell’immobile per poi attivare gli artificieri del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Bologna. Questi ultimi lo stesso pomeriggio intervenivano sul posto per la bonifica procedendo a rimuovere le due bombe a mano, risultate inerti, recuperando il mitragliatore automatico che verrà successivamente ceduto al Museo Storico degli Alpini. Da registrare che il 10 aprile del 1945 Canossa, all'epoca Ciano d'Enza, veniva liberata dai nazi-fascisti a seguito di un combattimento che vide partecipare con successo la resistenza reggiana (143° Brigata Garibaldi e S.A.P. acronimo di squadre di azione patriottica).

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