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Integrazione: a Parma il ministro Cécile Kyenge

  • DATA - ORA INIZIO:30/11/2013 09:00
  • DATA - ORA FINE:30/11/2013 18:00
Integrazione: a Parma il ministro Cécile Kyenge

 

Quando avviene una tragedia in mare, si risveglia l’attenzione sull’accoglienza  dei migranti. Ma anche  se viene  riconosciuto il loro diritto all'asilo nel nostro Paese, per questi rifugiati esiste  il  problema ulteriore,  l'integrazione. In Italia si sono affermati  percorsi innovativi, ma si tratta di esperienze  episodiche e  locali. Ora, anche per rispondere ai vincoli delle direttive europee, si tratta di metterle a sistema.
È questo l’obiettivo del convegno nazionale «Italia terra d’asilo» che si svolgerà  domani  dalle 9 alle 18 nella Sala Aurea della Camera di commercio (via Verdi 2/a). Organizzato dall’Ausl di Parma, con il coordinamento scientifico di Adele Tonini, l’appuntamento è aperto dai saluti del direttore generale dell’Ausl Massimo Fabi, dei presidenti di Ciac onlus Emilio Rossi, Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli e Regione Emilia-Romagna Vasco Errani,  e vede la partecipazione degli assessori regionali Lusenti e Marzocchi, di amministratori, volontari e di esperti nazionali ed europei. Le conclusioni, alle 17.30, sono affidate alla ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge. 
 Durante il convegno saranno  presentati, tra l’altro, il ruolo dei servizi territoriali sanitari e sociali nei percorsi di integrazione  con particolare riferimento alle esperienze   dello Spazio salute immigrati dell’Ausl, Ciac onlus e CISS Parma.  Programma   e  iscrizioni  sul sito www.ausl.pr.it 
   Sono 18 mila in media  le  domande d’asilo in Italia.  In provincia di Parma – sempre secondo i dati della Questura – i permessi di soggiorno a fine 2011 erano 559 (446 uomini e 113 donne): 201 per protezione sussidiaria, 186 come rifugiati, 164 per richiesta d’asilo (di cui 9 con possibilità di svolgere attività lavorativa), 4 per motivi umanitari e 4 in base alla Convenzione di Dublino.  r.c.
Quando avviene una tragedia in mare, si risveglia l’attenzione sull’accoglienza  dei migranti. Ma anche  se viene  riconosciuto il loro diritto all'asilo nel nostro Paese, per questi rifugiati esiste  il  problema ulteriore,  l'integrazione. In Italia si sono affermati  percorsi innovativi, ma si tratta di esperienze  episodiche e  locali. Ora, anche per rispondere ai vincoli delle direttive europee, si tratta di metterle a sistema.È questo l’obiettivo del convegno nazionale «Italia terra d’asilo» che si svolgerà  domani  dalle 9 alle 18 nella Sala Aurea della Camera di commercio (via Verdi 2/a). Organizzato dall’Ausl di Parma, con il coordinamento scientifico di Adele Tonini, l’appuntamento è aperto dai saluti del direttore generale dell’Ausl Massimo Fabi, dei presidenti di Ciac onlus Emilio Rossi, Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli e Regione Emilia-Romagna Vasco Errani,  e vede la partecipazione degli assessori regionali Lusenti e Marzocchi, di amministratori, volontari e di esperti nazionali ed europei. Le conclusioni, alle 17.30, sono affidate alla ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge.  Durante il convegno saranno  presentati, tra l’altro, il ruolo dei servizi territoriali sanitari e sociali nei percorsi di integrazione  con particolare riferimento alle esperienze   dello Spazio salute immigrati dell’Ausl, Ciac onlus e CISS Parma.  Programma   e  iscrizioni  sul sito www.ausl.pr.it.  Sono 18 mila in media  le  domande d’asilo in Italia.  In provincia di Parma – sempre secondo i dati della Questura – i permessi di soggiorno a fine 2011 erano 559 (446 uomini e 113 donne): 201 per protezione sussidiaria, 186 come rifugiati, 164 per richiesta d’asilo (di cui 9 con possibilità di svolgere attività lavorativa), 4 per motivi umanitari e 4 in base alla Convenzione di Dublino.  r.c.