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Il regista Jonathan Nossiter incontra il pubblico

  • DATA - ORA INIZIO:07/05/2014 21:15
  • DATA - ORA FINE:07/05/2014 23:00
Il regista Jonathan Nossiter incontra il pubblico

Dieci anni fa colpì tutti al Festival di Cannes con «Mondovino», critica radicale dell'industria del vino che fu candidato alla Palma d'oro. Ora lo statunitense Jonathan Nossiter, romano d'adozione che ha vissuto in mezzo mondo, dopo la prima mondiale a Berlino ha scelto Parma per presentare l`anteprima nazionale di «Resistenza naturale» (Italia/Francia, 2014, 85 minuti), il suo nuovo film-documentario che racconta la resistenza in Italia dei piccoli viticoltori di qualità che producono vino naturale. L'appuntamento è per mercoledì sera all'Edison: si apre alle 20 con una degustazione di vini prodotti dalle aziende Camillo Donati e La Stoppa e prosegue alle 21.15 con la proiezione del film per concludersi con l'incontro del regista con gli spettatori (biglietto 7 euro degustazione inclusa, informazioni 0521 964803, www.solaresdellearti.it).
L'iniziativa è realizzata da Fice Emilia Romagna, Lucky Red, Solares Fondazione delle Arti, Modulo "Tipicità dei vini" del Master Comet curato da Paolo Tegoni del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell`Università di Parma, Dipartimento di Lettere e Filosofia dell`Università di Parma. La serata è anche inserita in Love Approach Together, piattaforma in cui arte contemporanea e scambio culinario diventano strumento di intervento su un territorio di eccellenza alimentare.
«Resistenza naturale» fa parlare direttamente tra loro quattro vignaioli italiani, veri artisti moderni secondo il regista. Sono Giovanna Tiezzi dell’azienda La Pacina nel senese, Corrado Dottori, azienda La Distesa nelle Marche, Elena Pantaleoni, che guida la cantina La Stoppa sui colli piacentini, Stefano Belotti della Cascina degli Ulivi in provincia di Alessandria. Con loro, seduti intorno a un tavolo, il direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli, perchè «Resistenza naturale» è anche un film che alla conservazione della terra associa la metafora della conservazione della memoria cinematografica.