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Il violino di Yossif Ivanov per il «diabolico» Prokof'ev

Il Concerto n. 2 del compositore russo è intriso delle mode metafisiche di fine '800

  • DATA - ORA INIZIO:11/05/2014 20:30
  • DATA - ORA FINE:08/05/2014 23:00
Il violino di Yossif Ivanov per il «diabolico» Prokof'ev

Per la prima volta a fianco della Filarmonica Arturo Toscanini, il giovane e acclamato violinista belga Yossif Ivanov sarà protagonista del prossimo concerto sinfonico della rassegna «Nuove Atmosfere», in scena domenica all’Auditorium Paganini di Parma (ore 20.30, biglietti esauriti).
Ivanov interpreterà il Concerto n. 2 in sol minore op. 63 per violino e orchestra di Sergej Prokof’ev guidato da Kazushi Ono, direttore principale ospite della Filarmonica. In programma anche la Terza Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 97 Renana di Robert Schumann e, in apertura di concerto, la Ouverture Ruy Blas in do minore op. 95 di Felix Mendelssohn.
Il concerto sarà preceduto, alle ore 19, dalla guida all’ascolto a cura di Luca Del Fra, che avrà luogo nella sala prove dell’Auditorium Paganini.
«Mi sento molto fortunato e molto felice che la Toscanini abbia invitato Ivanov come solista di questo Concerto di Prokof’ev - dichiara Kazushi Ono -, abbiamo registrato insieme un concerto di Pierre Dutillieu: un pezzo molto virtuoso e difficile, ma Yossif, anche se molto giovane, lo ha suonato con grande facilità. Il Concerto di Prokof’ev è un pezzo molto bizzarro, è in qualche modo legato al ‘diabolico', una moda molto diffusa a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Sono molto curioso di sentire come Yossip interpreterà questo pezzo dalle suggestioni diaboliche».
«La Terza Sinfonia di Schumann - prosegue Ono - è stata composta da Schumann poco dopo il matrimonio. Si può dire che con questo brano cominciò ad affermarsi come compositore, oltre che come insegnante di pianoforte e critico musicale. È un pezzo romantico, colmo di gioia. A questa gioia Schumann è arrivato una sola volta, questo è l’unico momento in cui la sua vita si è illuminata. Dopo questa Sinfonia è iniziata la sua malattia nervosa, che lo ha portato alla morte».
Yossif Ivanov è nato in Belgio ventisette anni fa. Ha vinto il primo premio al Concorso internazionale di Montreal nel 2003 e il secondo premio e il premio del pubblico al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles nel 2005. Ha suonato in sale quali Carnegie Hall a New York, Musikverein a Vienna, Concertgebouw ad Amsterdam, Salle Pleyel, Cité de la Musique e Auditorium del Louvre a Parigi. Suo partner abituale per i recital è il pianista Itamar Golan, ma collabora spesso anche con Justin Quentin, Ingrid Fliter, Frank Braley, David Kadouch e Plamena Mangova. Come solista è stato ospite di orchestre quali London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Lucerne Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, Orchestre de l’Opéra de Marseille, Orchestre National de Lille sotto la direzione di Yannick Nézet-Séguin, Marin Alsop, Vladimir Jurowski, Jean-Claude Casadesus, Muhai Tang, Paul Goodwin, David Stern, John Axelrod e Philippe Herreweghe.