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Novita Amadei, una parmigiana sulla strada di Parigi

  • DATA - ORA INIZIO:12/05/2014 18:00
  • DATA - ORA FINE:12/05/2014 20:00
Novita Amadei,  una parmigiana sulla strada di Parigi

Nel primo romanzo della parmigiana Novita Amadei ci sono l’inquietudine e la complessità di tre donne: l’anziana Adèle, la madre Martha, la piccola Eline. E poi c’è l’amore per Parigi, che non è solo la città imponente e monumentale del Louvre, della Tour Eiffel, dell’Arc de Triomphe, ma anche - ci racconta lei - quella «quotidiana, domestica, di piccolo quartiere». In poche parole: quella vissuta dalla scrittrice, nata a Parma, nel 1978, ma trasferitasi poi, per motivi familiari e lavorativi, nella capitale francese: «La scenografia della storia è interamente autobiografica, è la dimensione che ho vissuto negli ultimi anni - spiega l’autrice - per il resto alcuni spunti sono reali, ma come sempre accade ho mescolato realtà e immaginazione».
Novita Amadei, con «Dentro c’è una strada per Parigi», lo scorso anno è arrivata tra i finalisti della prima edizione del Premio letterario nazionale bandito dalla casa editrice Neri Pozza, conquistando la possibilità di pubblicare il suo romanzo. Non è il suo primo contatto con la letteratura: «Scrivo da una dozzina d’anni - continua - ho iniziato con i racconti, con alcuni ho anche partecipato a concorsi e vinto premi; poi però ho sentito la necessità di misurarmi con un dimensione di scrittura più ampia». Eppure carta e penna, o - nella versione contemporanea - computer e fantasia, non sono i suoi strumenti di lavoro quotidiani: «Attualmente sono coordinatrice del programma nazionale di reinstallazione dei rifugiati in Francia».
Insomma, nella vita quotidiana il suo mestiere è un altro. Una carriera da autrice di romanzi? «Sarebbe emozionante, devo dire che potermi immergere a tempo pieno nella scrittura non mi dispiacerebbe affatto, ma al momento mi sembra poco realistico», commenta. Nel frattempo, prima del tour che la porterà a Milano, Bologna, Roma, e poi, quest’estate, in Liguria, Val D’Aosta, Piemonte, si «accontenta» dell’emozione di tornare nella città natale, per la presentazione del libro che avverrà oggi, alle 18, alla libreria Feltrinelli di via Farini.
«Quello con Parma è un legame ancora forte, non solo perché ci vive la mia famiglia, ma anche perché qui ho i miei amici dell’infanzia, del liceo. Certo, oggi è più la città delle feste di Natale, della passeggiata in centro, alla quale sono legata affettivamente, non più dalla quotidianità». Ma dentro c’è sempre una strada. Per Parigi e anche per la «piccola Parigi».