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Un fine settimana con le maschere italiane

  • DATA - ORA INIZIO:24/05/2014 10:00
  • DATA - ORA FINE:25/05/2014 22:00
Un fine settimana con le maschere italiane

Si fa presto a dire maschere. Il nome stesso evoca allegria, spensieratezza, festa, colori, suoni. Un’altra cosa è parlare di «Rassegna nazionale delle maschere allegoriche italiane», evento che si svolgerà nella nostra città e a Fontanellato il 24 e 25 maggio prossimi con una serie di iniziative collaterali che renderanno giustizia alle maschere come simbolo, non solo di gioiosità e buon umore, ma anche di cultura, storia ed identità di un popolo. L’iniziativa è stata presentata ieri in Comune alla presenza dell’assessore Cristiano Casa il quale ha sottolineato la valenza culturale della «due giorni» che ha avuto il patrocinio di Comune, Provincia, Regione, Prefettura, Università e Ufficio scolastico regionale. Ad illustrare la «due giorni», che ospiterà nella nostra nostra città circa 200 maschere italiane nei loro tradizionali, antichi e variopinti costumi (da Arlecchino, Brighella, Pantalone, Pulcinella, Balanzone, Gianduia ed altri), la maschera cittadina «Dsèvod», l’assessore Casa, il sindaco di Fontanellato Domenico Alfieri, Marzio Dall’Acqua e Eugenio Caggiati del comitato organizzatore. Altre realtà e sodalizi che compongono il comitato promotore sono la «Famija Pramzana», i circoli «Inzani»,« Pertini», «Giovannino Guareschi» e «Aquila Longhi». La rassegna è stata arricchita da una serie di eventi culturali curati dallo studioso Marzio Dall’Acqua che si protrarranno per alcuni giorni per consentire alla gente di approfondire l’evento. Altro importante momento della rassegna sarà il decollo del «Centro di coordinamento delle maschere italiane», che sorgerà a Parma, di cui il nostro «Dsèvod» è stato il precursore e l’ideatore. «Si tratta di un’iniziativa - ha precisato Eugenio Caggiati - volta, non solo a proseguire nel tempo l’oramai tradizionale raduno delle maschere italiane a Parma, ma anche ad approfondire sempre più le tradizioni culturali delle regioni italiane ed apprezzare i prodotti tipici agro alimentari delle varie zone di provenienza delle maschere stesse al punto di ipotizzare nella nostra città, capitale del gusto , una sorta di Fiera del prodotto tipico italiano».