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Riscoprire la vita in campagna

  • DATA - ORA INIZIO:18/05/2014 09:00
  • DATA - ORA FINE:18/05/2014 18:00
Riscoprire la vita in campagna

di Chiara Pozzati

Un ritorno alla terra che ha messo sottosopra la vita di Valentina Cipelli: «Ma consiglio a tutti di provare l’entusiasmante vita in fattoria». E’ forse la testimonianza di questa giovane mamma parmigiana, ex commessa e oggi contadina per scelta, il miglior biglietto da visita per “Fattorie aperte. Un nuovo mondo è dietro casa”. Si tratta di quattro domeniche – a partire da questa - all’insegna della natura, a spasso fra le aziende e i poderi agricoli del nostro territorio.
Gli “Indiana Jones delle vigne” sono invitati da quattordici realtà che si svelano alla città.
Ecco la ricetta vincente della storica manifestazione, giunta alla sedicesima edizione, promossa dalla Regione in collaborazione con la Provincia.
In fuga dalla giungla d’asfalto per riscoprire i piaceri della campagna, una sconosciuta per molti. «Mio marito ed io abbiamo sempre vissuto in città – prosegue Valentina con un filo di timidezza - ma da quando è nato il nostro Pietro, abbiamo iniziato a farci domande sul futuro, sulla qualità di ciò che mangiava, sulla serenità che potevamo offrirgli. Così abbiamo deciso di fare le valigie e trasferirci a Lesignano».
Così è nata l’azienda agricola-country house “Podere Cristina”, un’avventura che si srotola tra filari di fragole e lamponi, pulcini della gallina romagnola e in sella ai cavalli bardigiani. La storia di questa giovane “new-entry” s’intreccia a quella dei più esperti Adriano Arganini (azienda agricola Argaland-Cantina Bodriazzo) e Mario Marini (azienda agricola-agriturismo Il cielo di Strela).
A tirare le fila è il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, che ieri ha illustrato la manifestazione al Parma Point. «Si tratta di un’iniziativa che va oltre la finalità didattica – va dritto al sodo Ferrari – ma vuole avvicinare i cittadini ai prodotti e alle peculiarità del territorio».
Oltre alla possibilità di vivere sulla pelle una quattro giorni all’insegna della campagna, tra incontri, degustazioni golose e visite guidate, ci sono loro, i coprotagonisti, i musei del cibo. Quest’anno, oltre al museo Guatelli di Ozzano, si aggiungono due nuovi nomi ai Musei del cibo: quello della Pasta e la Cantina.


Il programma

A rimanere aperte per tutte e quattro le domeniche (18 e 25 maggio e 1 e 8 giugno) saranno “Argaland-Cascina Bodriazzo” a Zibello, “Le colline della luna” a Medesano, l’allevamento di Chianina “Neve di maggio” a Valmozzola, l’azienda agrituristica “Neverland” di Varsi, il “Podere Cristina” a Lesignano e la Fondazione museo Ettore Guatelli. Il 18 e 25 maggio a spalancare le porte saranno invece l’ “Antica corte Pallavicina” a Polesine Parmense, l’azienda agricola “Cà nova” a Pontescodogna di Collecchio, il Museo del pomodoro di Collecchio, il Museo del salame di Felino, il Museo del Parmigiano reggiano di Soragna e il Museo del prosciutto e dei salumi parmigiani a Langhirano. Le due domeniche centrali (il 25 maggio e il primo giugno) si sveleranno poi al pubblico l’azienda agricola “Zileri” di Talignano di Collecchio e l’azienda agricola-agriturismo “Il Cielo di Strela” a Strela di Compiano. Una sola domenica invece per l’azienda agricola “Stuard” e azienda agraria “Istituto Bocchialini” di San Pancrazio (18 maggio), l’agriturismo “Il filare” a Bazzano di Neviano degli Arduini (8 giugno) e per la residenza agrituristica “Il tempio ritrovato” di Monticelli (18 maggio). Infine domeniche alternate per l’azienda agricola “Moschini” e agriturismo “Colle rio stirpi” a Scipione di Salsomaggio (25 maggio e 8 giugno).