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"Premio Verdi" tra ricerca e trascrizioni

Giovedì al Circolo di lettura l'atto finale della sedicesima edizione. Vincitore uno studioso dell'Ateneo di Bologna. E dopo la cerimonia suonerà il Trio Amadei

  • DATA - ORA INIZIO:29/05/2014 19:15
  • DATA - ORA FINE:29/05/2014 23:00

di Lucia Brighenti

Ouverture e Sinfonie da «La forza del destino», «Attila», «Un ballo in maschera», «Nabucco», «La traviata», «I masnadieri» saranno la colonna sonora del Premio Internazionale «Giuseppe Verdi», istituito dal Rotary Club Parma in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Giovedì 29 maggio, alle 19.15, al Circolo di Lettura e Conversazione (in via Melloni, 4) verranno presentati il vincitore della sedicesima edizione del premio - il giovane studioso dell’Università di Bologna, Nicola Usula - e il suo progetto di ricerca dal titolo «Verdi e la cabaletta, storia di un amore tra passione e tabù».
Alla premiazione seguirà (ore 20) il concerto del Trio Amadei, formato dai fratelli Liliana (violino), Antonio (violoncello) e Marco Amadei (pianoforte). «Le trascrizioni sono curate da noi, con l’eccezione dell’Ouverture da “La forza del destino”, che è stata fatta da Giacomo Scaramuzza - spiega Liliana, a nome di tutto il Trio -. Nel trascrivere la musica di Verdi per violino, violoncello e pianoforte abbiamo un po’ trasformato l’esecuzione tradizionale per orchestra, seguendo il nostro gusto e sperando che possa piacere anche a chi ascolta. Per esempio, del Preludio de “I masnadieri”, abbiamo preso un passaggio che ci ricorda Chopin e lo abbiamo affidato al pianoforte, mentre il tema dell’assolo di violoncello lo abbiamo suddiviso tra i due strumenti ad arco».
Il Trio, che è salito alla ribalta nel panorama della musica classicanel 1997, quando su invito di Claudio Abbado suonò alla Kammermusiksaal della Philarmonica di Berlino, è in questo momento al lavoro sul Festival ValcenoArte, di cui cura la direzione artistica, ed è impegnato in alcuni concerti con il cantautore Vinicio Capossela.
Il Premio Verdi, nato nel 1983 per aiutare giovani musicologi e finanziare progetti di ricerca sul Maestro di Busseto, si conclude così all’insegna della musica del compositore di cui ha contribuito a svelare gli aspetti meno noti.
Il vincitore, scelto da una commissione formata da tre rotariani (professoressa Daniela Romagnoli; professoressa Giusy Zanichelli; dottor Marco Micheli) e tre musicologi (professor Emilio Sala, direttore scientifico dell’Istituto Studi Verdiani; professor Renato Di Benedetto; professor Emanuele Senici) sarà premiato dal professor Marco Beghelli. L’incontro è a ingresso libero e aperto alla cittadinanza.