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Presentazione del libro "La barca sul Po"

  • DATA - ORA INIZIO:09/02/2015 18:30
  • DATA - ORA FINE:09/02/2015 20:00
Presentazione del libro

Il volume verrà presentato lunedì 9 febbraio alle 18,30 con una serata amichevole aperta al pubblico presso Enoteca Fontana in via Farini a Parma. Con l’autore, ne parleranno Stefano Rotta e Guido Conti.

Un pescatore racconta il Grande Fiume
Emozioni, natura, fiume e famiglia. «La Barca sul Po», scritto dal pescatore di professione Vitaliano Daolio insieme al giornalista Stefano Rotta, sarà in edicola con la «Gazzetta di Parma» da martedì 10 febbraio al prezzo speciale di 10 euro più il quotidiano.
Un romanzo d'acqua dolce che scorre come il Po, dove un bambino porta il padre nel mondo della golena. La storia, ambientata fra la Bassa cremonese, parmense e mantovana, è illustrata dalle fotografie di Luca Pezzani (doppie pagine e copertina), dagli scatti di Lilluccio Bartoli, su una vecchia barca in legno con l'autore, e da un disegno ad hoc dell'artista parmigiana Maria Storiales: un ritratto del volto del fiume, ferito ma non ucciso dall'attività umana.
Vitaliano Daolio gestisce «l'Acquario del Po» di Motta Baluffi, di fronte a Roccabianca, dove sono conservate le più preziose specie ittiche. Stefano Rotta per la «Gazzetta» cura la rubrica «Gente di provincia»: ha vinto nel 2011 il premio Enzo Biagi, nel 2013 la menzione speciale al premio Indro Montanelli. Il volume, stampato ed edito da Graphital, tipografia di Parma, è realizzato in collaborazione con «Bonatti Spa» e «Vettabbia», gestore del depuratore più grande di Milano (Nosedo).
Verrà presentato domani pomeriggio alle 18.30 all'Enoteca Fontana di via Farini, a Parma. L'ingresso è libero. Oltre agli autori, sarà presente in veste di moderatore lo scrittore Guido Conti, autore per Mondadori de «Il grande fiume Po».
Il libro è un'occasione per affrontare serenamente e seriamente le problematiche fluviali. Si parte dai ricordi dei vecchi, gli ultimi a ricordare il paradiso di vita e fatiche, per raccontare tutti gli abomini perpetrati nelle zone «vergini» delle golene, discariche abusive, rifiuti tossici sotterrati e artificializzazione del corso. Ma il messaggio è positivo: Vitaliano Daolio, con la sua esperienza quotidiana in acqua, racconta che «alcune specie di pesce stanno ricomparendo», questo anche grazie a una più attenta sensibilità ecologica.
Dietro al libro sta anche una bella amicizia, fra autore e curatore. Ecco una breve anticipazione, dalla prefazione di Stefano Rotta: «Il sabbiale di Stagno, allora non avevo idea di dove fosse nel mondo e quanto inchiostro potesse nascondersi nei giacimenti delle golene, è una sorta di pianeta silenzioso e biancheggiante, la grandine si è posata come neve nell'imbrunire cristallino dopo il temporale. Ce ne avevano parlato i vecchi del fiume delle bizze del tempo a Po: ma non avevamo dato peso al clima. Ci troviamo soli nel buio, mezzi nudi e con la barca scappata insieme a tutti gli averi: compreso motore fuoribordo prestato da un tecnico della scuola. E' così che conosco Vitaliano. Dall'altra riva, nella tenebra della sponda cremonese, si sente una voce, unita se non ricordo male a una luce. Ci parliamo da una sponda all'altra del fiume, fra due regioni, urlandoci risposte a monosillabi. Di là dal fiume viene col suo Boston il già mitologico Daolio, ci porterà a cercare la barca dispersa».

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