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Quando i figli domandano: "Perché"

  • DATA - ORA INIZIO:15/02/2015 16:30
  • DATA - ORA FINE:15/02/2015 19:00
Quando i figli domandano:

Compie venti anni «Perché» della Compagnia Stilema, storico successo del teatro ragazzi scritto e interpretato da Silvano Antonelli, che al suo apparire nel 1995 vinse subito il premio speciale come migliore attore all’Eti Stregagatto. Andato in scena nei maggiori teatri italiani, ora arriva al Teatro al Parco per la rassegna «Weekend al Parco – Proposte di teatro per adulti e bambini» (domenica 15 febbraio, ore 16,30).
Dentro un enorme mosaico di giornali, apparente ostacolo al dialogo che diventa strumento di scambio di opinioni, un padre reduce dalle mille battaglie quotidiane si scontra con un figlio e con le sue mille domande. Ne nasce un gioco di fantasia che coinvolge l’adulto e il ragazzo con le mille notizie contenute in quei fogli stampati.
Il sottofondo è un lontano rumore di guerra: è la realtà o solo un telegiornale che continua a trasmettere?
Improvvisamente, entra in scena un personaggio, è vestito «normalmente», con giacca e cravatta, ma in più ha un elmetto e anfibi militari. Pare quasi un soldato, il soldato di tutte quelle piccole e quotidiane battaglie, il rappresentante di tutti i genitori che tornano stanchi la sera e delle preoccupazioni che li accompagnano. Si accascia su una poltrona e inizia a leggere un giornale quotidiano. La sua lettura, però, viene continuamente interrotta da qualcuno. E’ un ipotetico figlio, un bambino - pupazzo (formato da alcuni vestiti «casualmente» sovrapposti) che parla con un papà stanco dopo una giornata di lavoro, ponendo continue domande e costringendolo a distrarsi dal leggere il giornale per cercare le sempre più difficili risposte. «Perché mangiamo sempre la minestrina? Quante dita ha lo struzzo? Esiste Babbo Natale? Qual è l’ultimo numero? Perché gli alberi perdono i capelli d’inverno? Cosa c’è dietro le stelle?» E’ un continuo rispondere a mille quesiti, da quelli più elementari a quelli attorno a cui ruota il mondo. Il nostro personaggio, padre per antonomasia e fors’anche per vocazione, si arrabatta ad inventare risposte in un continuo gioco di manipolazione dei giornali che lo circondano. La necessità e il desiderio di comunicare faranno diventare i giornali, di volta in volta, altro: animali, sogni, mostri, universi lontani, piccole e grandi fantasie. Ma, come sempre, viene il momento di ritornare nel mondo. Ritorna l’alba e la guerra non è sparita. Forse, è lui che è diverso. Chissà che i piccoli e grandi «perché» non si trasformino in piccoli e grandi desideri?
Info e biglietti
I biglietti sono in vendita alle Feltrinelli di via Farini e Barilla Center, online sul sito www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole, info 0521 989430. Poiché il Parco Ducale è ancora chiuso, il pubblico può accedere al Teatro al Parco da viale Piacenza, percorrendo a piedi il marciapiede accanto alla sede della Banca Unicredit a fianco dello Starhotel Du Parc.

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