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La musica di "Febbre a 90"

Sabato 21 febbraio al circolo Arci Fuori Orario

  • DATA - ORA INIZIO:21/02/2015 21:00
  • DATA - ORA FINE:21/02/2015 23:59

«Febbre a 90», il party musicale dedicato ai nostalgici dei 90’s, sta attraversando con successo tutta l’Italia e approda sabato 21 febbraio 2015 alle 22,30 al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico, con open act di un duo in acustico alle 21. Si tratta di una serata contenitore in cui confluisce il meglio degli anni Novanta, per chi allora c’era come per chi non c’era, tra la musica, gli stili e i simboli che hanno caratterizzato un decennio. Il «dress code» anni ’90 è più che mai gradito fino a tarda notte. Novità della serata è il ripristino del servizio Bus gratuito da Parma, offerto dal Fuori Orario per i prossimi quattro sabati (in aggiunta al Discobus sempre attivo da Reggio Emilia ogni venerdì e sabato): orari, fermate di andata e di ritorno e info varie si trovano sul sito www.arcifuori.it.
Ingresso a 12 euro con una consumazione inclusa, riservato ai soci Arci. Il Fuori Orario apre alle 20, insieme al punto ristoro (per la cena prenotare allo 0522-671970 o 346-6053342). Dj set marchiati «Febbre a 90» sia nell’area spettacoli che nell’area stazione.
«Febbre a 90» è un format che ha registrato svariati «sold out», grazie a una rodata formula in grado di raggiungere un ampio target di pubblico, e si basa su dj set 90’s di rock, pop, elettronica, dance, rap. Gli anni ’90 sono stati musicalmente fantastici e caratterizzati da una grande eterogeneità: erano gli anni in cui l’alternative rock dei Nirvana andava in classifica con il bubble pop delle Spice Girls; gli anni delle boyband e della dance da autoscontri, del crossover tra rap e rock e di alcuni hit che tuttora fanno saltare i giovanissimi. I dj riescono a ricreare perfettamente questa atmosfera, mixando abilmente generi diversi e passando con disinvoltura dagli hit più commerciali alle perle indimenticate più alternative, tra tante video-proiezioni.
I fautori di «Febbre a 90» descrivono in modo divertente e incisivo quegli anni: «Il walkman con il cd dei Blur saltava sempre. I Take That stavano antipatici a tutti, ma “Back for good” alla fine l’ascoltavi di nascosto perché alla tipa piaceva. Gli 883 li abbiamo capiti solo ora che ci hanno fatto le cover i gruppi indie hypster. Le Cat, da scarpe anti-infortunistica a oggetto di culto. Le Buffalo... non serve aggiungere altro. I maglioni erano lunghissimi, i capelli erano lunghissimi, le code al videonoleggio anche. Eddie Vedder faceva il benzinaio e la benzina costava poco. I Prodigy avevano messo d’accordo tutti. Anche la mascotte di Italia 90, in quanto a bruttezza. Tu, con il tuo zaino Invicta con il catarifrangente. Io, sfigato, avevo la borsa a tracolla militare con le spille dei Nofx. Ma i Babylon Zoo? Che fine hanno fatto?».