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La strage di Natale diventa un film

  • DATA - ORA INIZIO:21/02/2015 15:00
  • DATA - ORA FINE:21/02/2015 18:00
La strage di Natale diventa un film

«La strage di Natale. Il Rapido 904 trent’anni dopo» è il filo conduttore di un pomeriggio organizzato dal Comune e dalla locale sezione dell’Andi in collaborazione con Libera Parma e l’Associazione Zona.
Oggi alle 15 all’Auditorium della Corte di Giarola il regista Martino Lombezzi presenta un film che raccoglie le testimonianze dei sopravvissuti alla strage.
Il 23 dicembre 1984 il treno rapido 904 viaggia da Napoli a Milano: una bomba piazzata nella nona carrozza provoca sedici morti, tra i quali i due giovani fidanzati Susanna Cavalli e Pier Francesco Leoni, che riposano insieme al cimitero di Gaiano, e centinaia di feriti.
Oltre a Lombezzi, interverranno l’assessore alla Cultura Elisa Amadasi, la docente di storia e autrice Cinzia Venturoli, il ferroviere Piero Vandelli, tra i primi ad intervenire sul posto, Emilia Bennardo per il Coordinamento di Libera Parma ed il Sindaco di Collecchio Paolo Bianchi.
«L’idea - spiega l’assessore Elisa Amadasi – è interessante sia per come il regista ha scelto di rappresentare i contenuti, attraverso la memoria delle vittime e dei soccorritori, sia per le modalità di produzione collettiva che permetterà la realizzazione compiuta dell’opera. Il progetto, infatti, si appoggia ad una raccolta fondi, essenziale per la sua riuscita, esprimendosi attraverso una produzione dal basso che attua un’azione inclusiva rispetto a coloro che vi partecipano, condividendo così tra loro la responsabilità civica iscritta nell’opera».
Il dettaglio del lavoro, del quale si avrà una prima parziale proiezione durante l’incontro in programma, prevede il racconto del vissuto delle vittime, che include anche il successivo percorso di riabilitazione fisica e psichica, oltre agli interventi di ferrovieri, medici, vigili del fuoco e poliziotti che per primi entrarono in quella galleria maledetta.
Ad affiancare questa parte documentaria, che formerà il corpo del film, si intrecciano altri materiali visivi, alcuni d’epoca, altri documentari, altri ancora di suggestione, che contribuiscono a sostenere le parole dei testimoni e a creare un percorso emotivo attraverso le loro memorie.
Il progetto sarà realizzato insieme all’associazione Zona, associazione no profit sensibile ai nuovi linguaggi della fotografia, del video e del giornalismo, e all’Associazione Familiari delle Vittime del rapido 904, costituitasi a Napoli nel marzo 1985.
Oltre a quello di Collecchio, il film gode del patrocinio dei comuni di Bologna, Napoli, San Benedetto Val di Sambro e Vernio nonché dell’Istituto per la Storia e le Memorie del «900 Parri» e del sostegno della Toscana Film Commission.