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I paesaggi della Furlotti figlia e nipote d'arte

La mostra si inaugura domani al Castello della Musica. Il padre Pietro, ex sindaco di Noceto, e il nonno Torquato hanno trasmesso ad Anna Maria l'amore per la pittura

  • DATA - ORA INIZIO:18/04/2015 17:00
  • DATA - ORA FINE:18/04/2015 20:00
I paesaggi della Furlotti figlia e nipote d'arte

di Mariagrazia Manghi

C’è la campagna con i suoi fossi, «quelli dove giocavamo da ragazzi», la collina in primavera, la lavanda nei prati, la ginestra, i meleti della Val di Non, gli scorci della Liguria e l’uliveto inondato di luce in Puglia, nei “Paesaggi” di Anna Maria Furlotti, da domani in mostra al Castello della Musica. C’è molto colore, oli, tempere, acquerelli, pastelli, cera, strati di materia o di carta e trasparenze “e poi ci sono io, che mi diverto a dipingere quel che incontro nelle mie camminate - racconta la pittrice - comincio a lavorare su una tela dove rimangono linee e geometrie. Succede che finisca un quadro in poche ore, mentre altre volte li prendo e li riprendo, guardo la composizione, se ha sapore o se è insipida. L’importante è che alla fine il risultato parli».
Anna Maria Furlotti è autentica “figlia e nipote d’arte”. Il papà, il cui autoritratto ci accoglie nello studio, era Pietro, protagonista del Novecento pittorico parmense e sindaco a Noceto dal 1951 al 1955. Il nonno Torquato e lo zio Bruno erano decoratori e freschisti e nella loro bottega Pietro si formò apprendendo i segreti della pittura murale e della tecnica della riproduzione pittorica. «Non ho scelto il figurativo o la pittura monumentale, che invece apparteneva a mio padre - svela mostrando un esemplare “unico” di un vaso di fiori - la sua impronta mi ha molto frenato e questa è la mia prima mostra, a cui sono arrivata un po’ per caso, spinta dalle amiche d’infanzia».
Alla Sala Milli in Rocca saranno una trentina le opere in esposizione, divise per blocchi tematici. Campagne e boschi, soleggiati o cupi, una serie di Cave di marmo con un tripudio di bianco, le vedute della Liguria dove brilla il blu, i luoghi di lavoro con il rosso acceso e un forte richiamo alla condizione operaia e poi le vedute di Venezia, che è «silenzio e oro».
La mostra “Paesaggi” inaugura domani alle 17. Resterà aperta fino al 3 maggio, tutti i giorni escluso martedì e mercoledì dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30. L'ingresso è libero.