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«Stazione», ricordo di un'esperienza di viaggio

Sabato e domenica alle 21 l'esito di laboratorio degli allievi di Mascitelli

  • DATA - ORA INIZIO:06/06/2015 21:00
  • DATA - ORA FINE:06/06/2015 23:00

Sono ormai giunti al termine gli appuntamenti di «Amarcord – Il ricordo come dono di se stessi», la rassegna del Teatro del Cerchio che vede in scena gli allievi della Piccola Scuola, con spettacoli accomunati dal tema centrale del ricordo.
Sabato 6 e domenica 7 giugno alle ore 21 il gruppo del primo anno di recitazione condotto da Mario Mascitelli presenterà «Stazione (di servizio)». Il «ricordo» è qui esperienza di viaggio. Un viaggio che racconta il percorso intrapreso dagli allievi durante le ore di teatro ma che parla, al tempo stesso, delle loro esperienze di vita... quella vita che spesso è un viaggio nei desideri, nei rimpianti, nei ricordi, appunto, di situazioni a volte al limite del surreale.
A chiudere la lunga serie degli esiti della Piccola Scuola del Teatro del Cerchio saranno i ragazzi della Compagnia dei Giovanissimi condotti da Mario Mascitelli che martedì 9 e mercoledì 10 giungo alle 21 porteranno in scena «Woyzec» di G. Buchner, uno spettacolo che rappresenta il primo step di un lungo percorso formativo rivolto alle nuove generazioni. Da anni Mario Mascitelli si occupa di didattica teatrale nelle scuole e il percorso rivolto ai ragazzi in età adolescenziale rappresenta un tassello importante del programma. Non un semplice laboratorio giovanile ma, piuttosto, un modo per aprire i ragazzi alla cultura, all’educazione all’arte, all’utilizzo dei propri mezzi come risorsa da sfruttare nel loro percorso di crescita. Da qui la volontà di confrontarsi con la storia e con una tematica che rispecchia l’attuale situazione sociale. Una costruzione di «quadri» con i ragazzi sempre in scena, nell’interpretare non solo i personaggi ma anche i «semplici osservatori», quella moltitudine di gente che assiste a volte inerme agli episodi di violenza. Sulle loro teste un coltello appeso, simbolo di violenza, come una spada di Damocle pronta a scagliarsi sulla vittima innocente o, forse, semplicemente colpevole di non rappresentare più il simbolo di un possesso ossessivo del carnefice.
Per info: 3495740360 – info@teatrodelcerchio.it