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La missione di Arturo Mottola

Sarà ospite in Sant'Antonio per la Giornata missionaria mondiale

  • DATA - ORA INIZIO:18/10/2015 10:00
  • DATA - ORA FINE:18/10/2015 13:00
La missione di Arturo Mottola

Il missionario italiano Arturo Mottola, operante in Bolivia con la Comunità Papa Giovanni XXIII, che collabora con l’associazione salsese «Adozioni a distanza Mondo Nuovo Onlus», sarà presente domani nella parrocchia di Sant’Antonio. Mottola, psicologo, 47 anni, è in Bolivia da 15 anni, con sua moglie Victoria. L’obiettivo del missionario laico è di recuperare i bambini di strada, in un Paese in cui ignoranza e povertà formano un circolo vizioso con gravi conseguenze sulle famiglie. Nella città di Yacuiba, a tre chilometri dal confine argentino, Arturo e Victoria hanno aperto un centro per ragazzi chiamato «Angel de la Guarda», che significa Angelo Custode. Mottola confida: «Per me e per mia moglie, il condividere direttamente la vita con gli ultimi ha significato vivere in missione, lontano dall’Italia e, quindi, anche con tutti i problemi che possono esserci per l’educazione dei figli. Noi, però, crediamo fondamentalmente che il Signore ci ha chiamati a vivere questa realtà». Arturo ha cominciato nel Centro con un gruppetto di trenta bambini e già si è arrivati a 80 ragazzini in questi ultimi sei mesi. Anche le famiglie, un po’ alla volta, hanno cominciato a capire, a rendersi conto che permettere che il bambino venga a questo centro diurno, si traduce in un ritorno molto positivo anche per loro. Si sono avviati rapporti intensi di fraternità con le famiglie. Lo Stato, purtroppo, non riesce a soddisfare le necessità base della scuola e delle esigenze reali di questa parte della popolazione. Il missionario riconosce che «con la nostra presenza vogliamo essere una testimonianza anche di qualcosa di scomodo che probabilmente dà fastidio allo stesso Stato».
Nelle messe festive in Sant’Antonio Arturo Mottola racconterà la sua esperienza e ringrazierà per quanto di positivo alcune famiglie fanno già con le adozioni a distanza, che garantiscono il cibo, il vestiario e la frequenza alla scuola. E' la prima volta che Arturo Mottola arriva nella parrocchia di Sant’Antonio, proprio nella Giornata missionaria mondiale.