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L'arte del Quartetto Arditti fiore all'occhiello per "Traiettorie"

Stasera alle 20,30 al Teatro Farnese

  • DATA - ORA INIZIO:24/10/2015 20:30
  • DATA - ORA FINE:24/10/2015 23:00
L'arte del Quartetto Arditti fiore all'occhiello per

È uno dei grandi momenti di Traiettorie 2015 al traguardo del venticinquesimo anno: il Quartetto Arditti, forse il miglior quartetto d’archi dedito al repertorio contemporaneo, torna a onorare la rassegna internazionale organizzata da Fondazione Prometeo stasera alle 20.30 a Teatro Farnese con un programma di cinque quartetti degli ultimi quindici anni.
Il quartetto fondato dal primo violino Irvine Arditti nel 1974 esordirà infatti con Stringendo del 2010, il primo quartetto del singolare compositore francese Philippe Manoury e proseguirà con Dum Transisset I-IV del 2007 di Brian Ferneyhough e con il secondo quartetto di Julian Anderson, datato allo scorso anno. Si tratta di tre quartetti accomunati in modo molto diverso dalla tendenza a opporre segnali di riconoscibilità sonora a un denso e turbinoso materiale musicale; a loro volta gli ultimi due si rifanno a materiale preesistente: in particolare il quartetto di Ferneyhough, profeta della corrente chiamata «Nuova complessità» si rifà a lacerti del compositore inglese del XVI secolo Christopher Tye e quello di Anderson a frammenti da oltre trecento composizioni per l’avvento del repertorio antico tedesco (da qui il sottotitolo «300 Weihnachtslieder»).
Seguirà una prima assoluta proposta in questa occasione, Wanderung di Fabrizio Fanticini, docente al Conservatorio Boito di Parma: un altro caso di musica a filtraggio, si potrebbe dire, perché frutto di numerose stesure che hanno lasciato spazio gradualmente a deviazioni musicali istintive, come una sorta di esplorazione del proprio profondo attraverso il libero fluire dell’irrazionale.
Si chiude con il compositore simbolo della cosiddetta «Nuova semplicità», Wolfgang Rihm, e con il suo Quartetto n. 12, del 2000-2001, nel quale il disordine lascia posto a un fluire consequenziale, quasi contrappuntato.
Il Quartetto Arditti è oggi formato, oltre che dal suo fondatore eponimo, da Ashot Sarkissjan (secondo violino), Ralf Ehlers (viola) e Lucas Fels (violoncello). La sua storia, lastricata di incontri con i maggiori compositori contemporanei e di premi internazionali, è riassunta dal suo eccezionale repertorio e da oltre trecentosessanta registrazioni, tra cui l’integrale di Berio registrata insieme al compositore poco tempo prima della sua scomparsa. Dal 1982 al 1996 i membri del quartetto sono stati resident string tutors ai Ferienkurse di Darmstadt.
Biglietteria al Teatro Farnese a partire dalle 19.30, con possibilità di prenotazione telefonica ai recapiti della Fondazione Prometeo: tel. 0521 708899.

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