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Mostra fotografica dello spagnolo Mario Pardo Segovia

  • DATA - ORA INIZIO:31/10/2015 17:00
  • DATA - ORA FINE:31/10/2015 19:00

L'Associazione U.C.A.I. di Parma in collaborazione con il festival Il rumore del lutto presenta POLVO SÈRAN, MAS POLVO ENAMORADO, mostra fotografica di Mario Pardo Segovia, a cura di Annalisa Mombelli.
Sabato 31 ottobre l'inaugurazione alle 17 nella galleria Sant'Andrea di via Cavestro 6 a Parma.
La mostra resterà aperta ad ingresso gratuito fino a mercoledì 4 novembre con questi orari: domenica 16-19 martedì e mercoledì 10-12 e 16-19.

La mostra del giovane fotografo spagnolo Mario Pardo Segovia è il risultato di un progetto tra i cimiteri di città italiane ed europee che prese il via nel 2008 dopo aver visitato il cimitero monumentale di Bologna. “Le sue fotografie in bianco e nero – come spiega la curatrice Annalisa Mombelli - esaltano la tensione di pose, sguardi, gesti di sculture funerarie tanto da farle apparire vive e vibranti proprio nell'istante di equilibrio tra forze di creazione e distruzione in cui si evince un' eternità dell'essenza di varie forme d'amore: tenero, passionale, composto, doloroso, aulico...”. L'artista spagnolo Mario Pardo Segovia fa poi luce su quelle che sono state suggestioni e intenti dei suoi scatti fotografici: “Uno dei temi più diffusi che ho trovato raffigurato nei vari cimiteri è quello di “Eros e Thànatos”. A volte in modo esplicito e altre in modi più sottili, possiamo trovare costanti esempi che celebrano l'importanza che hanno tenuto i corpi, i gesti, la sensualità, gli sguardi e le relazioni nella vita di coloro che commissionarono le sculture per i propri sepolcri. Così, esplorando le pulsioni tra Eros e Tànatos o, detto in altro modo, tra l'istinto della vita e quello della morte, le rappresentazioni dei corpi e dell'amore aggiungono un contrappunto pieno di vita e si sovrappongono all'idea ultima della morte permettendo di ricercare l'eternità attraverso la memoria e la bellezza. Le fotografie di questa esposizione intendono offrire una lettura circa la corrispondenza tra l'amore e la morte presenti nelle sculture usando come base le relazioni che ci sono tra il volume e la luce; la composizione ed il riquadro delle figure; l'esclusione o la selezione di certi elementi; infine la relazione tra il tema della scultura ed il mio modo di relazionarmi ad essa attraverso la sorpresa e la ricerca di una felice bellezza”. La poesia da cui è tratto il titolo della mostra è di un autore spagnolo del Seicento, Francisco Quevedo: “Amore costante al di là della morte” Chiudere potrà i miei occhi l’ultima ombra che mi porti il bianco giorno, e potrà slegare questa anima mia ora al suo affanno ansiosa adulatrice; ma no, da quest’altra parte, nella riva, lascerà la memoria, dove ardeva: nuotare sa la mia fiamma l’acqua fredda, e perdere il rispetto a legge severa. Anima a chi tutto un dio prigione è stata, vene che umore a tanto fuoco hanno dato, midolla che hanno gloriosamente arso, il suo corpo lascerà, non la sua attenzione; saranno cenere, ma avrà senso; polvere saranno, ma polvere innamorata. Info e contatti: UCAI Galleria S.Andrea Parma Tel: 0521 228136 email: info@ucai-parma.it