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Bestiale... quel Giro d'Italia

  • DATA - ORA INIZIO:31/10/2015 21:15
  • DATA - ORA FINE:31/10/2015 23:00
Bestiale... quel Giro d'Italia

“Bestiale… quel Giro d’Italia!”
di Maurizio Garuti
con Ivano Marescotti
accompagnato al pianoforte da Daniele Furlati
produzione Patàka

Tutto esaurito il Teatro di Ragazzola per lo spettacolo “Bestiale… quel Giro d’Italia” con Ivano Marescotti, in scena sabato 31 ottobre alle ore 21,15. Il Giro d’Italia del 1914, considerato il più duro di tutti i tempi, si disputò nell'imminenza della Grande Guerra. Ad aggiudicarselo fu Alfonso Calzolari, unico bolognese vincitore di un Giro. Il racconto di Marescotti, scritto da Maurizio Garuti, con l’accompagnamento dal vivo del compositore e pianista Daniele Furlati, ripercorre questa storia epica mettendone anche in luce gli aspetti comici. L’eroe del Giro del 1914 fu appunto il ciclista emiliano Calzolari, appartenente al periodo pionieristico dello sport del pedale, quando correre significava affrontare fatiche immani su strade polverose per arrivare al traguardo di ogni tappa, contribuendo in questo modo a creare la leggenda della Corsa Rosa. Questo Giro eroico viene ricordato come il Giro dei record tuttora imbattuti: fu il Giro con il minor numero di classificati nella graduatoria generale, poiché soltanto otto concorrenti giunsero a Milano dopo otto tappe infernali, avversate da condizioni meteorologiche impossibili; Calzolari vinse la corsa con il maggior distacco nella storia del Giro, 1 ora, 57 minuti e 26" sul secondo classificato Albini; si registrò la lunghezza media delle tappe più alta, pari a 396,250 km; il veneto Lauro Bordin fu protagonista della fuga in solitaria più lunga mai registrata in una tappa del Giro (la Lucca-Roma di 430,3 km che resta tuttora la tappa più lunga mai disputata al Giro), infatti restò solo al comando per 368 km e venne ripreso a una ventina di km dall'arrivo posto a Roma. Quello del 1914 fu il primo Giro d'Italia con la classifica finale a tempi e gli avversari di Calzolari furono tutt'altro che arrendevoli: a metterli in difficoltà provvidero il maltempo e la durezza del percorso ricavato su strade prevalentemente sterrate. Al via da Milano si schierarono tutti i vincitori dei Giri d'Italia disputati in precedenza, campioni del calibro di Ganna, Galetti, Pavesi e Oriani, oltre a un illustre vincitore di due Tour de France come il francese Lucien Mazan "Petit Breton", un giovane emergente come Costante Girradengo (che vinse la tappa di Roma) e ad altri pionieri del ciclismo assai quotati come Corlaita, Gremo, Beni, Agostoni, Gerbi, Sivocci, Canepari, Albini, Lucotti e Rossignoli. L’ironia e l’arguzia di Marescotti rendono questo racconto interessante ed estremamente divertente. Per informazioni www.teatrodiragazzola.it