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«307-r», film d'esordio di Federico Gatti

  • DATA - ORA INIZIO:29/10/2015 21:00
  • DATA - ORA FINE:29/10/2015 23:00
«307-r», film d'esordio di Federico Gatti

In un tempo senza tempo chiuso a chiave in una guerra che non ha perché, il prigioniero non ha più neppure un nome, ma è solo una cifra, un codice, un numero: 307-r. L’identificativo di un milite ignoto al cospetto del suo boia, del suo torturatore: ma anche la sigla sotto la cui intrigante e implacabile freddezza si cela il titolo del film d’esordio di Federico Gatti, anni 24 appena, da Valmozzola: studente di Farmacia che con poche migliaia di euro e parecchia volontà ha messo insieme una pellicola vera, serratissimo e feroce confronto tra un carnefice e la sua vittima.
Girato in un bianco e nero sporco, da autore consumato, «307-r» debutta stasera, in anteprima nazionale, al cinema Astra, dove alle 21, si terrà la proiezione gratuita della pellicola, un mediometraggio di un’ora. Alla fine del film, il giovane regista (autore anche della sceneggiatura) e i suoi collaboratori saranno a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità.
«307-r» oltre al debutto dietro la macchina da presa di Gatti (che tra le sue principali fonti di ispirazione cita il cinema di Sergio Leone, in particolare «Giù la testa» e «Il buono, il brutto e il cattivo», e quello di Kitano) rappresenta anche il primo progetto realizzato dalla neonata associazione culturale Stooges Movies, che ha prodotto il film la cui lavorazione è cominciata nel 2014 e durata più di un anno.
La pellicola, che si avvale dell’interpretazione di un attore teatrale come Raffaele Latagliata nel ruolo del protagonista, vede nei panni del fanatico aguzzino un volto noto al grande pubblico: Yoon C. Joyce, di origine sud coreana, ma italiano da sempre. Da «Nirvana» di Salvatores a «Kundun» e «Gangs of New York» con Scorsese, passando da «Cemento armato», da numerose serie televisive come dal recentissimo «Everest», il film che ha aperto la Mostra del cinema di Venezia, quella di Yoon C. Joyce è da quasi vent’anni una carriera internazionale, costellata di parti interessanti anche quando brevi.
Yoon sarà presente insieme al regista alla prima del film di stasera. Dove il pubblico dell’Astra potrà apprezzare un dramma a tinte forti, opprimente e crudele, dove il prigioniero, chiamato a resistere all’orrore, fa leva sule sue più intime risorse per non soccombere nel faccia a faccia con l’abisso: che poi, forse, è anche quello con il proprio, devastato, io.r.s.

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