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L'ironia di Feydeau, griffe della commedia francese

  • DATA - ORA INIZIO:04/02/2016 21:00
  • DATA - ORA FINE:04/02/2016 23:59
L'ironia di Feydeau, griffe della commedia francese

Considerato uno dei più grandi autori della commedia francese, genio teatrale dell’intreccio, dell’equivoco, del travestimento, degli scambi di persona, Georges Feydeau ha composto oltre 50 testi, fra commedie e vaudeville. Fondazione Teatro Due propone una «Soirée Feydeau» imperniata sul breve atto unico, scritto tra il 1884 e il 1885 (quando l’autore aveva 22 anni) «L’uomo di Paglia», interpretato da Massimiliano Sbarsi ed Emanuele Vezzoli; quasi in forma di preludio al ritmo da operetta offenbachiana creato dall’autore, l’atto unico sarà preceduto da cinque monologhi, «Agli antipodi», «Patta all’aria», «Un signore condannato a morte», «L’uomo parsimonioso» e «Un signore che non ama i monologhi», - interpretati rispettivamente da Paola De Crescenzo, Luca Nucera, Davide Gagliardini, Sergio Filippa e Nanni Tormen – che avvieranno il clima rocambolesco e parossistico dell’atto unico.
Diretta da Walter Le Moli la piccola «Soirée Feydeau» sarà in scena al Teatro Due da giovedì 4 a domenica 14 febbraio (sempre alle ore 21 tranne domenica 7 febbraio, alle ore 16).
Ne «L’uomo di Paglia», due uomini, che non si conoscono, arrivano in una casa per domandare la mano della proprietaria. La cittadina Marie, nubile, è candidata come presidente del suo partito politico e per farlo deve trovare un marito che occupi ufficialmente il suo posto e che lei possa manipolare da dietro le quinte: un “uomo di paglia”, un prestanome. All’annuncio che Marie ha fatto pubblicare sul giornale per ricevere aspiranti mariti, risponderanno Farlane e Salmèque, che si presenteranno contemporaneamente all’appuntamento credendo reciprocamente che Marie sia l’altro, nonostante l’apparenza mascolina, convinti entrambi che la donna sia così tremendamente brutta da sembrare un uomo.
Con sguardo spietato, che non lascia concessioni alla borghesia della sua epoca, Feydeau compone un meccanismo drammaturgico perfettamente congeniato, ritmato e divertente che, fra giochi di parole e conti con cifre che sballano, riesce a rendere plausibile una storia inverosimile. Da prodigioso inventore del genere comico Georges Feydeau ha creato due personaggi assurdi, ma vivi grazie alla loro autenticità che rende inevitabile l’impossibile.
«L’umorismo di Feydeau è ancora attuale – afferma la traduttrice dei testi Anna Maria Martinolli - per come egli riesce a mettere in scena i difetti di una società che privilegia solo le apparenze. I suoi personaggi sono sempre impegnati a non perdere la faccia, e per farlo finiscono per mettersi nei guai e per concepire intrighi diabolici. Così è per Farlane e Salmèque de L’uomo di paglia, ma anche per la giovane protagonista di Agli antipodi, che deve recarsi a un funerale, ma sbaglia treno e finisce a Parigi e non conoscendo le usanze del posto si trova in situazioni bizzarre; o il giovane di Patta all’aria che, sulla strada per un appuntamento galante, si trova i pantaloni bagnati dal regalino di un cane e, nel tentativo di risolvere il guaio, peggiora ulteriormente la situazione. Ma l’apoteosi dell’irresistibile assurdità di Feydeau è distillata nell’ultimo breve monologo che fa da preludio all’atto unico: l’uomo che tenta di dimostrare, facendo un monologo, l’inutilità di questo genere teatrale in Un signore che non ama i monologhi». Info: Biglietteria di Teatro Due, tel. 0521/230242.