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"Niente per niente", l'usura si combatte anche a teatro

  • DATA - ORA INIZIO:14/03/2016 20:45
  • DATA - ORA FINE:14/03/2016 23:00

Uno spettacolo teatrale che «racconta» storie d’usura e indebitamento, per educare ad un uso responsabile del denaro. Partirà lunedì 14 marzo a Parma il tour nazionale dello spettacolo teatrale «Niente per niente, storie sospese tra il sovraindebitamento e l’usura». Si tratta di un progetto promosso dalla Fondazione Adventum e dall’Ambulatorio Antiusura col patrocinio del Comune e il sostegno della Chiesa Avventista. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina in Municipio. Lo spettacolo è in programma lunedì alle 20,45 al Teatro Workout Pasubio di via Palermo 6, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, previa prenotazione sul sito www.solosepuoi.ottopermilleavventisti.it.
In programma anche una matinée il 15 marzo alle 9,30 dedicata alle scuole. «Niente per niente» è un’opera teatrale di Francesco Randazzo. Il cast è formato da Giusi Cataldo che interpreta un’imprenditrice in gravi difficoltà economiche a cui viene negato l’accesso al credito. Alessio Di Clemente invece veste i panni di un pugile che, inizialmente vittima d’usura, diventa un aguzzino per conto degli usurai. Francesco Meoni interpreta l’usuraio senza scrupoli, molto abile ad irretire le persone delle quali intende approfittare, mentre Rossana Veracierta veste i panni dell’impiegata insoddisfatta che sperpera tutto il suo stipendio in spese folli, non riuscendo ad arrivare a fine mese. «Si parla poco del tema dell’usura – ha dichiarato l’assessore comunale al Welfare Laura Rossi – ma tramite i nostri servizi di ascolto, abbiamo la percezione che questo fenomeno abbia un impatto considerevole anche nella nostra città».
Franco Evangelisti, presidente della Fondazione Adventum, ha rimarcato che «il 37,3 % delle famiglie italiane che hanno contratto un mutuo non riescono a pagarlo» mentre «il 40 % delle famiglie che paga l’affitto è in difficoltà». Non solo. Il fenomeno dell’usura interesserebbe almeno 200mila commercianti nel nostro Paese. «L’obiettivo dello spettacolo – ha spiegato Evangelisti – è quello di creare una cultura ed un’educazione nell’uso corretto del denaro». La regista Giusi Cataldo ha parlato di uno spettacolo «realizzato da attori professionisti che racconta storie vere di grande impatto». Michela Musile Tanzi della Struttura Operativa Genitorialità del Comune ha fatto riferimento al ruolo importante «dei Laboratori Famiglie e dei Punti di Ascolto del Comune dove viene trattato anche il tema dell’usura e di come gestire in modo appropriato il proprio bilancio familiare».
Il progetto si inserisce all’interno della campagna di sensibilizzazione «Solosepuoi» sull’uso responsabile del denaro, promosso dalla Chiesa Avventista impiegando una parte dei fondi che riceve ogni anno dall’8xmille.