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Concerto: Kula Shaker, il fattore «K» del rock

Dal vivo stasera l'indie band inglese

  • DATA - ORA INIZIO:23/08/2016 22:00
  • DATA - ORA FINE:23/08/2016 23:59

Stasera i Kula Shaker inaugurano la settimana della grande musica internazionale a Festareggio. La band inglese capitanata dal carismatico Crispian Mills e fenomeno di culto per gli amanti del rock, arriva all’Arena spettacoli del Campovolo per un concerto tra ritmi brit-rock e psichedelia, ultima data italiana del tour estivo. Dal vivo riproporranno alcuni dei loro pezzi storici – su tutti “Govinda” e “Hey Dude” – e l’ultimo album «K 2.0», lanciato lo scorso febbraio 20 anni dopo l’uscita di «K». Un disco che riporta la band agli antichi fasti, rivisitando senza mai tradirsi quel sound che li ha resi famosi in tutto il mondo.
Il live dei Kula Shaker è in programma alle 22 (apertura cancelli ore 19.30), il costo del biglietto è di 15 euro, acquistabile in biglietteria a Festareggio oppure sul circuito Ticketone.
È come se il nuovo album dei Kula Shaker chiudesse un cerchio, lanciando uno sguardo al passato, e in particolare a quel 1996 che portò il gruppo ai vertici delle classifiche inglesi prima e internazionali poi. E' infatti quello l’anno in cui la band firma per la Columbia Records e pubblica il primo singolo, intitolato «Tattva», seguito poi da «Grateful when you're dead», brano scritto come omaggio alla band di Jerry Garcia. In ottobre, preceduto dal singolo «Hey Dude» esce finalmente il primo album, intitolato semplicemente «K», che diventa il disco di debutto più venduto nella prima settimana di uscita dai tempi di «Definitely Maybe» degli Oasis. In tutto venderà due milione di copie in tutto il mondo. A dicembre esce il quarto e ultimo singolo tratto dall'album, «Govinda», cantato completamente in sanscrito che arriva al n.7 della classifica inglese.
Il gruppo irrompe nella scena musicale inglese portando una ventata d’aria nuova, grazie al loro mix di psichedelia sixties, rock seventies e sentori orientali. A «K» seguono tre nuovi dischi, «Peasants, Pigs And Astronauts» (1999) e la doppietta che consiste in «Strangefolk» (2007) e «Pilgrims Progress» (2010), fino all’ultimo «K 2.0», quinto album che segna il ritorno della band in studio discografico dopo sei anni di silenzio.