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Sarah Moon. Qui e Ora - Ici et Maintenant

  • DATA - ORA INIZIO:16/09/2016 18:00
  • DATA - ORA FINE:16/09/2016 23:59
Sarah Moon. Qui e Ora - Ici et Maintenant

In occasione del premio 2015 Mercanteinfiera a Carla Sozzani, e con il patrocinio del Comune di Parma, venerdì 16 settembre 2016 alle 18 a Palazzetto Eucherio Sanvitale inaugura la mostra La mostra Sarah Moon. Qui e Ora – Ici et Maintenant. La mostra di fotografia, curata proprio da Sozzani, inaugura la nuova sede per la fotografia a Parma a Palazzetto Eucherio Sanvitale aprendo così Mercateinfiera OFF, il fuorisalone della cultura di Parma.

Fino a sabato 15 ottobre resterà aperta da martedì a venerdì, ore 13.00 -19.00, sabato e domenica, ore 10.30 -13.00 e 15.00 -18.30, ad ingresso libero.

"Sarah Moon. Qui e Ora – Ici et Maintenant" racconta un incontro d’autore, inatteso e intenso con gli affreschi rinascimentali e le sculture di Palazzetto Eucherio Sanvitale nel Parco Ducale di Parma e apre un dialogo inedito con la fotografia contemporanea.

Sarah Moon, artista francese tra le maggiori fotografe contemporanee, da molti anni indaga la bellezza e lo scorrere del tempo.  Il titolo “Qui e Ora - Içi et Maintenant” è stato scelto da Sarah Moon per aprire un dialogo tra le sue opere e palazzetto Eucherio Sanvitale a Parma. L'amicizia e l'affinità tra Sarah Moon e Carla Sozzani risalgono alla fine degli anni Settanta quando iniziano a collaborare insieme per Vogue Italia e poi Elle Italia.  La prima mostra alla Galleria Carla Sozzani è nel 1996, "120 fotografie" curata dal Centre National de la Photographie di Parigi, a cui è seguita la mostra " Fotografie" nel 2002 e infine la mostra "fil rouge" nel 2006.

L'alfabeto segreto della Moon rimanda alla sfera dell’emotività, dell’intimo, e mette in scena una realtà immaginaria, filtrata dal ricordo e dall’inconscio. Il suo linguaggio antinarrativo evoca momenti, sensazioni, coincidenze e bellezza. Le visioni di Sarah Moon spesso schiudono un universo magico di immagini poetiche. Di lei si sa poco. Raramente parla di sé, nascosta dietro il suo eterno berretto che sembra proteggerne la timidezza fragile e delicata. Come dice lei stessa, le sue immagini parlano di lei. Le sue fotografie sono così misteriose, così cariche di tensione drammatica e tuttavia riservate, che sembrano un intero mondo visto attraverso uno spiraglio luminoso. 
"Sin dall’inizio ho sempre voluto sfuggire al linguaggio codificato del glamour. Quello che cercavo era più intimo, erano le quinte ad interessarmi, un diaframma sospeso prima che il gesto si compia, un movimento al rallentatore…come quello delle donne che si allontanano di spalle." – scrive Sarah Moon nel libro Coincidences, pubblicato da Delpire nel 2001.