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I bambini ebrei di Parma vittime dello sterminio

  • DATA - ORA INIZIO:27/01/2017 21:00
  • DATA - ORA FINE:27/01/2017 22:00
I bambini ebrei di Parma vittime dello sterminio

Maria Federica Maestri e Francesco Pititto celebrano al Teatro Lenz il Giorno della Memoria con una drammaturgia contemporanea sulla tragedia dei bambini ebrei di Parma vittime dello sterminio nazista. Lo spettacolo apre la Stagione 2017 di Lenz, che terminerà a ottobre con «Paradiso. Un Pezzo Sacro», per il Festival Verdi. «Da domani sarà tristezza, da domani. Ma oggi sarò contento, a che serve essere tristi, a che serve»: inizia così «Kinder» [ Bambini ], fortunato esito performativo della lunga ricerca sui temi della Resistenza e dell’Olocausto di Lenz Fondazione. Dopo il successo ottenuto al debutto nell’aprile scorso, lo spettacolo viene riproposto, in occasione del Giorno della Memoria, venerdì alle 21, con repliche sabato alle ore 21 e domenica alle ore 18. «La storia della persecuzione antiebraica attuata dal fascismo tra il 1938 e il 1945 è nota, ma raramente ci si è soffermati a riflettere su cosa abbiano significato quei tragici anni per i bambini italiani. Soprattutto per gli ebrei, allontanati da scuola, testimoni impotenti della progressiva emarginazione sociale e lavorativa dei genitori, quando non della distruzione e della eliminazione fisica della propria famiglia», così Francesco Pititto, autore di testo e imagoturgia, suggerisce la genesi di questo stratificato lavoro. «La drammaturgia di Kinder contiene diverse parti di questa Storia: l’elenco dei campi di lavoro e di sterminio, le lettere di una madre al “Signor Questore della Provincia di Parma”, poesie anonime di bambini ebrei dei campi, dialoghi immaginari tra i bambini di Parma con altri due bambini dei campi, Tereszka e Papo, una versione ritradotta di Tenebrae di Paul Celan. Ma il nucleo drammaturgico rimane il canto. Ed ecco la presenza/resurrezione dei sei bambini del Coro di Voci Bianche Ars Canto preparati vocalmente da Gabriella Corsaro diventare essenza performativa insieme ad un’unica attrice, Valentina Barbarini: riflesso e rifrazione di sei vite troncate, tramite i loro sguardi silenziosi e poi voci recitanti e intonanti un unico Lied di Mozart/Overbeck che parla di un maggio imminente, di violette, di giochi nella notte e nella neve, di un libero paese amato». «Kinder» va alla ricerca di un’eco di quel che non si potrebbe più dire, più ascoltare, più scrivere, mai più dimenticare, con i movimenti musicali tesi a creare nuove dinamiche spazio-temporali, a cura di Andrea Azzali. «Stiamo parlando di bambini, è bene ricordarlo» conclude Maria Federica Maestri, responsabile di installazione, elementi plastici e regia dello spettacolo. «Vogliamo concentrarci sui volti dei bambini ebrei di Parma, come su di un unico monumentale volto di bambino che possa rappresentare tutti i Kinder di ogni guerra».
Per informazioni: Lenz Teatro, Via Pasubio 3/e, Parma, tel. 0521 270141, 335 6096220