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La storia di Liliana in un film: unica superstite dell'eccidio nazista

  • DATA - ORA INIZIO:30/01/2017 21:00
  • DATA - ORA FINE:30/01/2017 23:00
La storia di Liliana in un film: unica superstite dell'eccidio nazista

di Gianluigi Negri

Nel giugno del 1944 aveva soltanto undici anni. In una notte terribile, vennero uccisi trentadue civili innocenti a La Bettola, sulle colline di Reggio Emilia. Lei si salvò e la sua storia ha davvero dell’incredibile. Unica superstite di quell’eccidio nazista, Liliana Manfredi Del Monte racconterà al pubblico parmigiano, in una serata speciale al cinema Astra dedicata alla Giornata della memoria ma in programma lunedì, una vicenda tanto tragica quanto «miracolosa», accaduta più di settant’anni fa. Alle 21, nella sala di piazzale Volta, la Manfredi accompagnerà il regista Christian Spaggiari, la sceneggiatrice Samanta Melioli e l’autore della colonna sonora (e fondatore dei Nomadi) Beppe Carletti, per la proiezione de «La rugiada di San Giovanni», film ispirato a quei fatti. A moderare l’incontro sarà il giornalista e critico della «Gazzetta di Parma» Filiberto Molossi. La storia di Liliana, raccontata nel libro «Il nazista e la bambina» una decina d’anni fa, ha un elemento in più, che la rende probabilmente unica al mondo. Fucilata insieme alla mamma e ai nonni, la Manfredi ebbe la fortuna di rimanere solo ferita, tentando una fuga rocambolesca fino al fiume. Lì, sul greto del torrente Crostolo, con una gamba spezzata e tre pallottole nel suo corpicino sanguinante, avvenne un miracolo: il nazista addetto al giro di ricognizione post-strage scoprì Liliana nascosta nell’erba e, invece di darle il colpo di grazia, la portò di peso sulla strada principale, rischiando la corte marziale per salvarle la vita. «La rugiada di San Giovanni» racconta questi fatti realmente accaduti durante il secondo conflitto mondiale a La Bettola, piccola frazione composta allora da una locanda, un’abitazione e un ponte sotto cui scorrevano le tranquille acque del Crostolo. La notte del 22 giugno 1944 un gruppo di partigiani scese dal bosco per dirigersi verso il ponte, con l’ordine di farlo saltare. La missione fallì, ma la sera successiva i partigiani tornarono nel paese per portare a termine la loro azione. Ne seguì uno scontro a fuoco con una pattuglia di soldati tedeschi e la rappresaglia in cui persero barbaramente la vita trentadue civili, ora ricordati da questo film.