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Gap in città. Eugenio Copelli e la lotta armata

  • DATA - ORA INIZIO:26/04/2017 18:30
  • DATA - ORA FINE:26/04/2017 20:00

Mercoledì 26 aprile 2017, ore 18.30, al Circolo Zerbini di borgo Santa Caterina, nell’ambito del progetto “Le sagome partigiane tornano in città” si terrà l’incontro Gap in città. Eugenio Copelli e la lotta armata, a cura del Centro studi movimenti.

Nel 1944, Eugenio Copelli, era un antifascista noto alla polizia fascista: era già stato arrestato nel 1928 e processato dal Tribunale speciale per la difesa dello stato. Ciò nonostante, quando anche a Parma cominciò a organizzarsi una rete di resistenza clandestina contro l’occupazione tedesca e il fascismo di Salò, Copelli non si tirò indietro e, insieme ad altri, cercò di costituire i primi Gap, gruppi di azione patriottica: piccole squadre di uomini armati con l’obiettivo di colpire tedeschi e fascisti in città, seminando tra loro terrore e insicurezza. Questo tipo di lotta armata, ben diversa da quella delle formazioni partigiane in montagna, suscitò molte discussioni tra le forze politiche che animarono la Resistenza.
Come le altre sagome della mostra 10 volti per la Liberazione, anche quella di Eugenio Copelli fu collocata in città, in piazza Ghiaia, davanti al borgo che oggi porta il suo nome e, dove nel marzo 1944, fu ucciso da agenti in camicia nera. Nelle settimane in cui fu esposta qualcuno la ruppe e altri la ripararono. Infine venne rubata. Al suo posto, altre persone misero la stampa di una sua fotografia, come per ribadire che quello fosse il suo posto legittimo. Intorno a Copelli, cioè, si manifestò la stessa reazione popolare che seguì anche altri atti vandalici contro altre sagome, una risposta attiva maturata in persone, associazioni e istituzioni.

Da questo 25 aprile la sagoma sarà adottata dal circolo Arci Zerbini, circolo di quell’Oltretorrente popolare da cui proveniva lo stesso Eugenio Copelli.

In questa occasione, Margherita Becchetti e William Gambetta del Centro studi movimenti racconteranno di Copelli e del gappismo in città