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Lettura ad Alta Voce dei libri sulla Memoria e la Resistenza di Nicola Maestri

  • DATA - ORA INIZIO:28/07/2017 18:00
  • DATA - ORA FINE:28/07/2017 20:00
Lettura ad Alta Voce dei libri sulla Memoria e la Resistenza di Nicola Maestri
Venerdi 28 luglio alle ore 18:00 in occasione della Chiusura estiva dei Diari i Lettori ad Alta Voce del nostro gruppo di Lettura incontrano i libri di Nicola Maestri. La lettura dei brani sarà intervallata da domande all' Autore da parte dei nostri stessi Lettori. La lettura consisterà soprattutto in brani tratti dall'ultimo libro di Nicola Maestri, pubblicato da Epika Edizioni e dal Titolo "Non sarà un inverno freddo" ma non mancheranno incursioni anche in "Qualcosa Manca" e "Ti Riporto a casa". Olmo è poco più di un ragazzo, desidera la libertà e ama Clelia di un amore contrastato e struggente. A maggio del 1944, in piena occupazione nazista, decide di unirsi ai ribelli della Resistenza, sulle montagne al confine tra Parma e Reggio. Inizia così un viaggio che ci trasporta, attraverso quello che succederà da lì in poi, sulla superficie delle linee generali della Memoria. Ma la storia di Olmo spacca questa superficie e ci trascina a picco nella memoria personale, quella vera, quella che fa male. Viviamo con lui, respiriamo e speriamo con lui, soffriamo in un magico crescendo emotivo che tocca il profondo, fino a farci tremare, e chiedere ma come è potuto accadere. Perché il generoso Olmo che ama e combatte, viene fatto prigioniero e mandato a Mauthausen, nella perversione assoluta. Olmo cerca di sopravvivere, e mentre il suo corpo si consuma cerca di proteggere nella sua mente immagini di momenti felici: il camino di casa, i genitori, Clelia che non può avere ma che nessuno gli può impedire di amare, il suono di un'armonica, uno sguardo, un minuscolo gesto. Dopo la liberazione torna a casa in un viaggio dove la sua debilitazione è così grande che le pagine del libro diventano pesanti, da sfogliare. Olmo è a casa, conta chi c'è, e chi non c'è più. La voglia di vivere fatica a ritornare, sono troppo soverchianti tutte le cose ha visto e vissuto. Ma Olmo è un eroe, e quello che fanno gli eroi è trasformare la propria tragedia in missione. Una missione che porterà avanti fino al suo novantesimo compleanno, e oltre, non cessando mai di raccontare, in prima persona, quello che è stato. Il testimone passa a noi, che dobbiamo liberarci dalla trappola dell'insensibilità. “Non sarà un inverno freddo” è un libro che rompe la patina di una società che viaggia veloce sulla superficie, e ti lascia la grande scelta di vivere quei momenti, di diventare una parte vitale della memoria collettiva, e di tramandare nel futuro Libertà, Rispetto e Coraggio.

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