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Hervé Koubi solleva le ombre dalle notti barbare

  • DATA - ORA INIZIO:17/07/2017 21:30
  • DATA - ORA FINE:17/07/2017 23:59
Hervé Koubi solleva le ombre dalle notti barbare

L'ultimo appuntamento dell’estate 2017 nell’Arena Shakespeare di Fondazione Teatro Due sarà con la grande danza internazionale:  alle ore 21,30 la compagnia del coreografo franco-algerino Hervé Koubi presenterà in esclusiva per la prima volta in Italia «Les nuits barbares - Ou les premiers matins du monde», grazie alla collaborazione della Fondazione Pizzarotti.
Con una compagnia di dodici straordinari danzatori, il coreografo franco-algerino ha dato vita a questa nuova creazione, «Les nuits barbares», dedicata al tema dell'origine della cultura mediterranea, uno spettacolo definito dalla stampa internazionale «spettacolare, sublime, e superlativo».
Hervé Koubi riscrive una storia millenaria portando sul palco la paura ancestrale dello straniero, per rivelare la raffinatezza delle culture «barbare».
I danzatori, Lazhar Berrouag, Abdelghani Ferradji, Bendehiba Maamar, Mohammed Elhilali, Zakaria Ghezal, Giovanni Martinat, Nadjib Meherhera, Riad Mendjel, Mourad Messaoud, Ismail Oubbajaddi, Issa Sanou, El Houssaini Zahid, fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Fauré, miscelata con melodie tradizionali algerine, dialogando con il patrimonio musicale e spirituale dell’occidente; la loro sensualità virile e la loro energia mozzafiato evoca un’umanità intera di barbari: Persiani, Celti, Greci, Vandali e Babilonesi, quasi delle apparizioni da tempi remoti e oscuri, che hanno influenzato quel grande crocevia di culture che è il Mediterraneo. Tutti questi elementi si mescolano con figure di breakdance, reinventate in maniera spettacolare e con l’hip pop, in un mix di generi dalla sensualità quasi spirituale.
Non lavorando sulla narrazione, ma sugli ambienti, sulla presenza della carne e la potenza delle immagini, la compagnia si trasforma da esercito di guerrieri a corpo di ballo o coro d’opera.
Hervé Koubi solleva le ombre dalle notti barbare per mostrare l'alba di una cultura condivisa, in un'esplorazione potente e carismatica della storia del Mediterraneo.
«Ho passato cinque anni fra l’Algeria e la Francia, da una parte all’altra del Mediterraneo e mentre tentavo di ritrovare la memoria delle terre dei miei antenati, in Algeria, ho radunato una compagnia di dodici danzatori, compagni d’arte che amo chiamare fratelli ritrovati, testimoni di una storia perduta, e con loro sono ripartito per disegnare i contorni di una nuova avventura, assetata di mistero – ha affermato Hervè Koubi.
Les nuits barbares ou les premiers matins du monde attinge all’immensa e imprescindibile storia del bacino mediterraneo, un cammino che testimonia la mia voglia di andare verso l’altro, verso l’ignoto e dal passato arrivare ad oggi, a questa attualità che è tirannica e binaria e cancella le sfumature: noi e gli altri, civilizzati e barbari. L’altro, lo straniero, fa e ha sempre fatto paura, una paura ingigantita dall’ignoranza e dalla frustrazione. Questa ancestrale paura dello straniero è l’oggetto della mia ricerca, un viaggio per svelare tutto il sommerso, l’incredibile ricchezza e raffinatezza delle culture barbare e forse per mettere in discussione qualche pregiudizio ben radicato nei nostri spiriti abituati a leggere il destino dell’umanità attraverso gli occhi occidentali. Les nuits barbares si nutre delle brillanti tracce lasciate dalle culture vandale, dai Persiani, Goti, Celti, Unni, Arabo Musulmani, della musica sacra d’oriente e occidente. È un inno alla bellezza! Quella che, a dispetto delle guerre scaturisce dall’unione, volta le spalle alle rivendicazioni identitarie e prende il meglio di ognuno e rende omaggio alla storia, all’alterità e alle origini. È un inno al Mediterraneo, alle nostre origini comuni che si incrociano tutte nelle acque del Mediterraneo. Alla nostra storia che dopo più di tremila anni testimonia un florilegio di culture la cui alterità ci unisce più di quanto ci allontani. Cosa importa se siamo algerini, spagnoli o francesi, siamo prima di tutto mediterranei, è questa la nostra appartenenza ed è più anziana delle nazioni».
Con Les Nuits barbares il coreografo realizza un gioiello che unisce la potenza ipnotica della parata di guerra e la precisione di un balletto classico e affronta la paura ancestrale del barbaro, portando agli occhi del pubblico ciò che di più affascinante c’è nell’incontro fra culture e religioni.
Artista francese di origine algerina, Hervé Koubi ha sviluppato la sua carriera come ballerino-coreografo presso la Facoltà di Aix-Marseille, perfezionandosi al Centre International de Danse Rosella Hightower a Cannes, e all’Opéra de Marseille. Nel 2000 ha creato Le Golem, primo progetto con la sua compagnia, la CIE HERVÉ KOUBI, ottenendo un rapido successo in tutto il mondo, tanto da essere nominato Chevalier des Arts et des Lettres.
Informazioni e biglietteria: biglietteria@teatrodue.org - Tel. 0521.230242 – www.teatrodue.orgr.s.

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