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Torna l'oro giallo di Alberi

  • DATA - ORA INIZIO:26/08/2017 19:00
  • DATA - ORA FINE:26/08/2017 23:00
Torna l'oro giallo di Alberi

di Cristina Pelagatti

«La polenta è un piatto tipicamente invernale», così si dice. Ma a confutare il luogo comune ci pensano le migliaia di persone che ogni anno, a fine agosto, da oltre 40 anni, si riversano ad Alberi per gustare «l’oro giallo» e che già scalpitano per l’edizione 2017 della Sagra della polenta di Alberi. Organizzata dal circolo ricreativo culturale Famija alberese Anspi nel campo sportivo parrocchiale San Lorenzo di Alberi, la sagra si svolgerà nelle giornate del 26 e 27 agosto e del 2 e 3 settembre.
Nata da quattro amici che negli anni '70 avevano l’abitudine di ritrovarsi la sera nella frazione con qualche fetta di polenta da mangiare in compagnia, grigliata o fritta, la sagra festeggia quest’anno il 43° compleanno e vedrà all’opera, su tre grandi paioli automatizzati, una sessantina di volontari di tutte le età, per preparare un menu «all polenta» da mangiare a quattro palmenti, tra polenta tenera o fritta da gustare con i salumi tipici, l’ormai mitica pizza di polenta, la polenta tenera coi brasati: asinina, guancialetti o salamini. Immancabile la polenta «consa» con ragù misto, funghi e gorgonzola e la polenta fritta con il lardo pesto. Tutto rigorosamente cucinato fresco di giornata, con possibilità di prendere cibo da asporto, il tutto a partire dalle 19.
I numeri sono da record: oltre 5 i quintali di farina di mais messi a disposizione dallo sponsor Molino Ferrari di Vicofertile e oltre 120 i tavoli per due fine settimana con intrattenimento diverso ogni sera. La sagra della polenta infatti fa il pieno di musica: sabato 26 si esibiranno «I Profani», domenica 27 l’orchestra Luca Canali, sabato 2 settembre l’orchestra Marco & Alice e domenica 3 settembre l’orchestra Rossella e Marco. All’interno della struttura parrocchiale, centro civico San Lorenzo, alcuni volontari hanno approntato una mostra, curata da Davide Ferrari: in esposizione oggetti di civiltà contadina, giocattoli di una volta, poesie di Alberi, collezione di santini artistici e video amarcord sulla Famija alberese.
Il costo d’ingresso alla sagra è di 2 euro, il parcheggio è gratuito: parte del ricavato è destinato alla beneficenza sul territorio, alla gestione del centro civico, al rifacimento del parco parrocchiale e per i progetti di collaborazione con l’istituto alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore. Da 6 anni infatti la Famija alberese finanzia borse di studio/concorsi, puntando sui giovani studenti: nel 2017/2018 la collaborazione si concretizzerà nel progetto «#insta_bility FOOD», destinato a ragazzi con disabilità, per avviare laboratori di prodotti da forno e imparare a cucinare e ad essere indipendenti. Il presidente Roberto Scarica e il consiglio direttivo, nell’invitare tutti a partecipare, ammettono come sia sempre più difficile, nel mare magnum della burocrazia, in attesa della riforma del terzo settore, fare sagre. «Ci vogliono coraggio e impegno e per questo bisogna riconoscere il gran lavoro dei volontari che si danno da fare a beneficio di tutta la comunità».