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Nicola Di Matteo: «Giuseppe ucciso per colpa di papà»

  • DATA - ORA INIZIO:02/09/2017 19:45
  • DATA - ORA FINE:02/09/2017 21:00
Nicola Di Matteo: «Giuseppe ucciso per colpa di papà»

Il parroco della cattedrale don Stefano Bianchi, è riuscito ad avere in città, come ospite, il figlio del collaboratore di giustizia Nicola Di Matteo, che parlerà oggi alle 19.45 alla festa al campetto dell’Ausiliatrice: «Giuseppe, ucciso per colpa di papà». In caso di maltempo la testimonianza verrà portata ugualmente in una struttura al coperto. A 21 anni dalla morte di Giuseppe Di Matteo, che non aveva compiuto neanche 13 anni quando i mafiosi lo strangolarono, l’11 gennaio 1996, e poi ne sciolsero il corpo nell’acido, parlerà a Fidenza, Nicola, il figlio di Mario Santo Di Matteo, il pentito che contribuì a far luce sulla strage di Capaci. Un rapimento organizzato in ogni dettaglio per cercare di bloccare la collaborazione con la giustizia. Il rapimento del piccolo Giuseppe doveva servire a bloccare la sua collaborazione. Nicola Di Matteo in un’intervista, aveva dichiarato: «Non perdonerò mai mio padre. Se Giuseppe non c’è più è colpa sua. E dei suoi amici mafiosi. Mio padre fu il primo a parlare della strage di Capaci. Parlò per salvarsi. E non si preoccupò di quello che avrebbero potuto fare alla sua famiglia. Mio fratello è stato tenuto prigioniero per 779 giorni, è stato spostato da un posto all’altro, legato mani e piedi. Per colpa di mio padre e dei suoi amici».