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Presentazione del restauro della Chiesa della Trinità

  • DATA - ORA INIZIO:25/11/2017 15:00
  • DATA - ORA FINE:25/11/2017 17:30
Presentazione del restauro della Chiesa della Trinità

Busseto – Chiesa Collegiata di San Bartolomeo Apostolo Sabato 25 novembre 2017 ore 15-17 "AH! SI', BEN MIO..." PRESENTAZIONE RESTAURO - VISITA GUIDATA – CONCERTO "Ah! sì, ben mio, coll'essere io tuo, tu mia consorte, (G. Verdi, Il trovatore, atto III) I versi di Manrico dall’opera “Il trovatore” per annunciare il restauro di un importante Luogo Verdiano. Con Visite Guidate di Elena Bonilauri e Alessandra Mordacci ed il Concerto di Luca Antoniotti e Alessandra Vavasori. Musiche di Tarquinio Merula, Johann Sebastian Bach, Max Reger. Sabato 25 Novembre 2017 a Busseto! La Parrocchia San Bartolomeo Busseto, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Artistica "Amici di Verdi" - Busseto e il patrocinio del Comune di Busseto, organizza Sabato 25 novembre l’evento “Ah! Sì, ben mio, coll’essere io tuo, tu mia consorte - La chiesa della Trinità di Busseto Luogo Verdiano - Presentazione del Progetto di Restauro”. Il piccolo oratorio, cui accede dalla navata destra della Collegiata di San Bartolomeo, è annoverato tra i luoghi verdiani perché qui, il 4 maggio 1836, il musicista si unì in matrimonio con Margherita Barezzi. L'abside racchiude un capolavoro di Vincenzo Campi: La SS. Trinità con le Sante Apollonia e Lucia (1579). Il programma prevede alle 15.00 l’introduzione del parroco mons. Stefano Bolzoni che annuncerà i prossimi lavori di restauro con fondi dell’8x1000 (progetto strutturale ing. Maurizio Ghizzoni; progetto architettonico arch. Giovanni e Simona Rossi) e la campagna di crowdfunding che si intende avviare, tramite una piattaforma Internet, a sostegno del progetto. A seguire, la visita guidata da Elena Bonilauri e Alessandra Mordacci all’altare del matrimonio verdiano e al dipinto del Campi. Alle 16.00 si svolge il concerto “Musica est lumen tuum” con il mezzosoprano Alessandra Vavasori e, all’organo “Serassi/Tamburini”, Luca Antoniotti, specialista di Bach (nel 1992 ha vinto, unico italiano nella storia del concorso, il Premio Bach al Concorso Internazionale di Lipsia) e uno degli organisti italiani più premiati nei concorsi. In programma musiche di Tarquinio Merula, Johann Sebastian Bach e Max Reger. Di Bach saranno eseguiti alcuni inni di derivazione luterana, per ricordare che cinquecento anni fa, il 31 ottobre 1517, Martin Lutero espose sue celebri tesi: primo passo di quella Riforma che apriva il solco dello spirito europeo e che modificò la storia del mondo. Il concerto vuole anche celebrare il grande compositore e organista Tarquinio Merula (1595 –1665), una delle figure piú importanti del primo Seicento musicale lombardo, di sicuro la piú rappresentativa e autorevole dopo quella del sommo Claudio Monteverdi. Merula nacque il 25 novembre 1595 a Busseto, come documenta l’atto di battesimo conservato nell’Archivio della Parrocchia di San Bartolomeo. La cittadina, che duecento anni dopo diede i natali a Giuseppe Verdi, faceva allora parte della diocesi di Cremona. Istruito nelle lettere e nella musica dallo zio Pellegrino Merula, parroco della Chiesa di S. Nicolò in Cremona, a vent’anni Tarquinio era già famoso. Nel 1615 furono stampati a Venezia i suoi primi lavori e da allora, nell'arco di trentacinque anni, pubblicò ben diciassette raccolte tra musica vocale sacra, profana e strumentale. Ebbe prestigiosi incarichi professionali a Cremona, a Lodi, nel 1624 fu nominato a Varsavia organista di chiesa e di corte del re di Polonia e di Svezia, ma due anni più tardi rientrò a Cremona; poi fu a Bergamo, Venezia e infine ancora a Cremona fino alla morte che avvenne il 10 Dicembre del 1665 e fu sepolto nella chiesa di S. Lucia all'altare del SS. Crocifisso. Di Merula sarà eseguita la stupenda “Hor ch’è tempo di dormire”, nella quale Maria intona un’ipnotica e angosciante Ninnananna a Gesù Bambino, prefigurandogli il terribile destino che lo aspetta.