Eventi

"Orfani speciali": il libro dedicato ai figli del femminicidio

  • DATA - ORA INIZIO:24/03/2018 10:00
  • DATA - ORA FINE:24/03/2018 12:00
  • TipologiaArteeCultura
  • Dove:Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea
  • Località:

Hanno perso la madre, vittima di femminicidio e nello stesso istante anche il padre, autore dell’omicidio e quindi in carcere, a volte morto suicida. In Italia sono più di 1600. Sono loro gli orfani speciali. Come vivono? Dove sono adesso? Cosa è accaduto loro, dove stanno, con chi?
Sono le domande che si è fatta Anna Costanza Baldry, ideatrice del progetto switch-off.eu, da cui è nato il libro "Orfani speciali. Chi sono, dove sono, con chi sono. Conseguenze psico-sociali su figlie e figli del femminicidio". E sono le domande a cui cercheremo di dare una risposta anche noi, in occasione della presentazione del libro. L’appuntamento è per sabato 24 marzo alle ore 10 presso l'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma in Vicolo delle Asse, 5.
Ne parleremo con la scrittrice stessa del libro, Anna Costanza Baldry, Professoressa presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Campania Luigi Vanvitelli, con Samuela Frigeri, avvocata e presidente del Centro Antiviolenza di Parma e con Lucia Russo, coordinatrice dell’area di specializzazione in tema di “violenza di genere” presso la procura di Parma e consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Associazione Centro Antiviolenza di Parma e ha il patrocinio del Comune di Parma e dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona "Distretto di Fidenza".
“Mi sono sentita in dovere poter dare a questi orfani, a tutti, anche quelli la cui mamma è stata uccisa tanti anni fa, anche se hanno una nuova vita, di raccontare la loro storia e di farla raccontare a coloro che si sono presi cura di loro, senza spesso avere nulla in cambio se non quella gioia impagabile di poter vedere quell’orfano riuscire a pensare che in fondo la vita ha un senso ed è un privilegio, e che nessuno, nessuno ha il diritto di portarla via”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA