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Peter Greenaway al Labirinto di Franco Maria Ricci

  • DATA - ORA INIZIO:23/03/2018 09:30
  • DATA - ORA FINE:23/03/2018 17:30
Peter Greenaway al Labirinto di Franco Maria Ricci

Venerdì 23/03/2018
dalle 9.15 alle 17.30
International conference “The Blue Challenges and Opportunities: from Strategies to Action” A cura di Regione Emilia-Romagna.
Saluti di: Stefano Bonaccini (Presidente della Regione Emilia-Romagna), Paola Gazzolo (Assessore all’ambiente
della Regione Emilia-Romagna) e Federico Pizzarotti (Sindaco di Parma). Con interventi di: Brian Richter (University of Virginia), Gian Luca Galletti (Ministero dell’Ambiente), Debbie Franco (rappresentante del governo della California), Olga Slepner (rappresentante di Israele), delegazione del Sud Africa, Simona Caselli (GACSA), Pietro Laureano (UNESCO), Meuccio Berselli (Autorità di bacino Distrettuale del Fiume Po), Yossi
Yaacob (Mekorot), Paolo Mannini (C.E.R.), Piero Pelizzaro (Chief Resilience Officer del Comune di Milano),
Dai Guowen (China Eco City Academy), Ugo Peruch (Mutti), Alessandro Piva (CIO), Donatella Davoli (IREN).
dalle 17.30 alle 19.30 Salotti d’acqua: Acqua, Arte e Architettura Lectio Magistralis di Thierry Huau introdotta dall’
architetto Pier Carlo Bontempi e con la partecipazione di Michael Harris (Prince of Wales Foundation). dalle 21.30 Peter Greenaway Making a Splash Una performance artistica del celebre regista britannico con suggestioni sull’acqua tra cinema e filosofia 

Nel corso degli anni, prima senza rendermene conto e poi con
crescente consapevolezza, i miei film hanno parlato d'acqua.
D'altronde, l'acqua non ha certo bisogno di sforzi per recitare il suo
ruolo è estremamente fotogenica sia essa nuvola, nebbia, neve,
grandine, pioggia, ghiaccio, lago, torrente, fiume, mare, oceano,
lacrime.
L'acqua sgocciola, schizza, scroscia, scorre. La Terra è chiamata il
Pianeta Blu e la sua acqua si vede chiaramente dallo spazio. I nostri
corpi sono per il sessanta per cento d'acqua. Se la spremessimo
via, di noi resterebbe ben poco. In media, in tutto il mondo, un
essere umano beve dai due ai quattro litri d'acqua al giorno. Il 71%
della superficie terrestre è coperta d'acqua. La prima cosa che
cerchiamo, quando tentiamo di entrare in contatto con gli alieni, è
sapere se posseggano l'acqua. Possiamo già immaginare quello che
presto potrebbe succedere: guerre dell'acqua. I mari si stanno
innalzando, anche recentemente alcune zone del mondo sono state
completamente inondate.
Vivo in Olanda. La porta di casa è a tre metri e mezzo sotto il livello
del mare. Non preoccupatevi per me, però. L'Olanda è, almeno per
il momento, protetta efficacemente. Quando a New Orleans c'è un
alluvione oppure un sottomarino russo scompare nei mari del Nord
gli olandesi sono sempre i primi ad arrivare sul posto. Un terzo
dell'Olanda non c'era trecento anni fa. Era sotto il mare.
Oggi a respingerlo ci sono undicimila miglie di dighe. Le prime
furono costruite ottocento anni fa.
L'acqua può essere una ragione legittima per togliersi i vestiti e
rimaneresene nudi, per lavarsi, fare il bagno, nuotare ma
naturalmente anche annegare.
Ecco una ventina di esempi delle mie incursioni nel filmare l'acqua.
Ci sono molti contesti diversi, narrativa e documentaria, realistica,
surreale, prosaica e poetica, diretta e ironica. Un'amica benevola e
un terribile maestro.
L'alluvione biblica spazzò via la Creazione.
Potrebbe farlo di nuovo.
Peter Greenaway