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L'album d'esordio dei «Blue Moka»

Tra blues e funky, il primo disco del gruppo parmigiano, con l'apporto di Fabrizio Bosso

  • DATA - ORA INIZIO:30/03/2018 20:00
  • DATA - ORA FINE:30/03/2018 23:59
L'album  d'esordio dei «Blue Moka»

di Damiano Ferretti

Stasera, alle 20, al circolo Arci Zerbini il quartetto dei «Blue Moka» - Alberto Gurrisi, Emiliano Vernizzi, Michele Bianchi e Michele Morari - presenta l’omonimo disco d’esordio, uscito per «Jando Music/Via Veneto Jazz», con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso. Otto brani tra atmosfere blues, ritmi funky e r’n’b, aprendosi al nu-jazz newyorkese; a questi brani si aggiungono due standard rivistati di Wayne Shorter (Footprints) e Michel Petrucciani (Brazilian Like) e un tributo a Lucio Dalla (Futura).
Come nasce il progetto «Blue Moka»?
«Nasce prima di tutto da lunghi anni di amicizia tra i componenti che lo formano - spiega Michele Morari -: per anni, insieme a Michele Morari e ad Alberto Gurrisi, abbiamo suonato in trio e successivamente abbiamo voluto aggiungere alla formazione Emiliano Vernizzi. È stato dopo l’incontro con Fabrizio Bosso che abbiamo voluto incorniciare un progetto e così sono nati i “Blue Moka”».
Com’è avvenuto l’incontro con Fabrizio Bosso?
«Galeotto fu un festival, per l’esattezza il “Culatello & Jazz Winter” del 2014». Fabrizio ci ha fatto crescere tanto, non solo sul linguaggio musicale, ma anche dal punto di lavorativo».
Parma è la vostra città, che effetto fa tornare qui con il vostro primo disco?
«Penso che sia un privilegio e un piacere mostrare a chi ti conosce più da vicino il risultato di tanto lavoro».