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#mondoristorante. Il cibo è "destrezza del cuore"

Il libro di Luca Farinotti, un percorso di formazione nel segno dell'autenticità. Presentazione lunedì alla Feltrinelli

  • DATA - ORA INIZIO:28/05/2018 18:00
  • DATA - ORA FINE:28/05/2018 19:00

di Chichibio

«...ma si sa che a dare retta alle ricette...»: così si conclude “#mondo ristorante” (Edizione clandestine), il libro di Luca Farinotti che sarà presentato lunedì alle 18 alla Feltrinelli di via Farini.
Da qui si parta per ricostruire il senso del libro che non è un volume dove trovare ricette (ne compaiono solo alcune qua e là), ma un testo dove Farinotti, ristoratore-patron di «Mentana 104», ne detta per noi una sola: lucida, ricca e articolata.
In essa si indica cosa fare per combattere l'omologazione standardizzante che si sta impadronendo del mondo del cibo a scapito dei prodotti autentici, naturali, vivi e di una cucina fatta di amore e passione e dagli uomini e le donne che ne sono protagonisti. Si dia dunque retta, per una volta, alla ricetta, se ne discuta e se ne parli - ed è per voi, utenti social, quel cancelletto/hashtag appiccicato davanti al titolo. Si segua il percorso che «mondoristorante», parola chiave che ne genera altre (mondometro, mondoparker, mondovino...), individua e mette a fuoco nell'ingannevole e a volte fraudolento mondo del cibo guidandoci, come i sassi di Pollicino, verso la casa degli osti, degli artigiani e dei ristoratori «resistenti».
Il percorso è autobiografico, accidentato, illuminato da amore ed entusiasmo. Sfocia in racconti divertenti, un poco romanzati, sempre istruttivi; si nutre di lucide analisi antropo/sociologiche, storiche e filosofiche sul periodo e il mondo in cui viviamo. A volte anche con ripetizioni e lungaggini - ma è un gomitolo questo libro, ricco, gonfio di spunti, di bersagli, di idee, di ricerca, di passione. Che ci coinvolgono nelle invettive contro la tecnologia non necessaria, il sottovuoto e il conservato, il cibo tutto uguale delle catene di distribuzione e nella difesa del fresco e dello stagionale, del rispetto per le materie prime e la semplicità nel trattarle, nel fuoco diretto, nella mano, nell'occhio, nella «destrezza del cuore» che deve avere il cuoco. E' un percorso di formazione che, come spesso accade, comincia banalmente col desiderio di liquidare la figura del padre, un grande autentico cuciniere resistente, ma che poi sempre si nutre dell'amore per lui e spinge l'autore a ritrovare tracce e bagliori del valore e dell'autenticità paterna nelle figure di riferimento che lo accompagnano nel viaggio: il Maestro del fiume, il Patron entusiasta, Veronelli, Massa, Frasi, Kristancic, Virgilio - nel suo ristorante, infine, e forse in se stesso, pacificato dalla lotta etica per il valore delle cose e delle persone.

Post scriptum e conflitto d'interesse
Alcune pagine del libro riguardano chi scrive questa nota. Sono gentili, un poco creative: se sono servite, come non esserne lieto e dunque ringraziare?

#mondoristorante di Luca Farinotti - Ed. Clandestina, pag. 253, euro 15,00