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Giro del mondo tra i sapori in sole 48 ore

  • DATA - ORA INIZIO:02/06/2018 09:00
  • DATA - ORA FINE:02/06/2018 23:59

Da capoluogo della «food valley» a capitale del mondo del cibo. E, grazie anche al blasone dell'Unesco, tutto diventa più saporito e ricco.
Metti in tavola il gusto e la creatività: sabato e domenica prossima Parma diventa il palcoscenico della gastronomia mondiale con la prima edizione del «City of Gastronomy Festival», un evento organizzato, tra gli altri dal Comune, per raccontare non solo i sapori che ben conosciamo ma anche il percorso che la nostra città, grazie al riconoscimento di prima città italiana Creativa per la Gastronomia, ha avviato attraverso la partnership con città di continenti lontani.
Così, grazie alla presenza di altre otto «gemelle» in gusto e sapere, il Festival farà il giro dei sapori del mondo in 48 ore: gli chef stranieri faranno conoscere le loro tradizioni, mentre, sotto la regia del consorzio Parma Quality Restaurants e di Charming Italian Chef, una rappresentanza di cuochi italiani fra cui cinque «stellati» si cimenteranno, fra cooking show e pop up restaurants, amalgamando il proprio stile con alcune materie prime tipiche della nostra cucina.
«La sfida che abbiamo intrapreso a Parma – spiega Enrico Bergonzi, chef di «Al Vedel» di Vedole di Colorno e presidente di Parma Quality Restaurants - è aprirsi sia al resto del territorio italiano, sia ad una platea sempre più internazionale perché la consapevolezza del valore delle nostre eccellenze passa anche attraverso la conoscenza di altre tradizioni e culture enogastronomiche».
A cornice dell’evento, il cibo diviene anche materia di dibattito con eventi a carattere scientifico e talk show che occuperanno ampi spazi del centro dal Palazzo del Governatore a piazza Garibaldi alla Ghiaia.
Ad «apparecchiare la tavola» di questi ristoranti pop up sarà Parma Quality Restaurants, grazie al coordinamento affidato ad un trio parmigiano formato, oltre che da Bergonzi, da Davide Censi de «Gli antichi sapori» di Gaione e da Terry Giacomello, 1 stella Michelin all’«Inkiostro» di Parma.
In gruppi di cinque al giorno, ai fornelli si alterneranno poi chef di tutta Italia mentre in Ghiaia una grande «agorà dei sapori» permetterà, con tasting su prenotazione, di familiarizzare con i grandi prodotti del territorio, grazie alla presenza dei consorzi di tutela, di Alma, di importanti aziende locali e di molte realtà amiche di Parma come le città di Bourg-en-Bresse, Épernay e Bari Sardo che, da tempo, fanno sistema con Parma.
Quindi sarà la volta delle città della rete Unesco che si daranno appuntamento dalle 10 alle 22 sotto i Portici del Grano. Si comincia dalla Turchia con Gaziantep e le sue suggestioni anatoliche. Poi tocca a Bergen, nel cuore della Norvegia e si approda in Giappone, a Tsuruoka, per poi sconfinare a Macao e concludere in Brasile a Paraty. Domenica il risiko dei sapori fa tre fermate: la prima porta a Dénia in Spagna, poi a Belem, di nuovo in Brasile per concludersi con un ritorno nel Belpaese ad Alba, seconda città italiana premiata dall’Unesco per la gastronomia creativa.