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Diari di bordo: 1968, serata di letture ad alta voce dedicata a Gilberto Severini

  • DATA - ORA INIZIO:20/07/2018 20:00
  • DATA - ORA FINE:20/07/2018 22:00
Diari di bordo: 1968, serata di letture ad alta voce dedicata a Gilberto Severini

Venerdì 20 luglio, alle 20 ai Diari di bordo, nel borghetto antistante la Libreria di borgo santa Brigida 9 a Parma faremo una Serata di letture ad alta voce dedicata a Gilberto Severini all'interno di una Rassegna del Comune di Parma sul 1968. . Abbiamo scelto di raccontare il 1968 attraverso la visione di uno scrittore talentuoso e appartato come Gilberto Severini e il suo Backstage senza però trascurare brani tratti da "A che servono gli amori infelici" "Dilettanti" e "Congedo Ordinario". Una Serata di letture ad alta voce incentrate sulla scrittura di Gilberto Severini, che si interroga sugli esiti del Sessantotto attraverso incontri ed eventi fondamentali nella propria esistenza, svela retroscena, e allo stesso tempo riflette sulla storia del proprio paese: il mitico e mancato ’68, il lavoro odiato, le contestazioni al teatro di parola alla fine degli anni Settanta, i desideri fuggiti, gli amori infelici vissuti e suscitati, la rivoluzione tecnologica. In Backstage, in particolare, ci racconta i personaggi propulsori o figli di questo cambiamento epocale : Lucio Dalla e Gaber, Flaiano e Moravia e Pier Vittorio Tondelli. Ci sono anche loro nel "Backstage" di questo concerto in cui il sentimento della perdita non è mai più forte dell'amore per la vita. In dialogo con il suo editore, Severini racconta le difficoltà di scrivere un libro sulla condizione di orfano: non solo orfano di padre ma anche "della fede. Della politica. Del futuro. " Muovendo dalla propria esperienza, l'autore passa a brevi e fulminanti racconti di amici, conosciuti tra gli anni Sessanta e Ottanta, che erano orfani pur avendo i padri in vita: "Lo dicevamo l'ultima volta che ci siamo visti, Andrea: di orfani con i genitori in vita ce ne sono tanti." Racconti di ragazzi che nel passaggio epocale dall'Italia contadina a quella industriale "diventavano per scelta orfani del mondo dei padri e dei fratelli maggiori, da cui scappavano ogni sera uscendo di casa." Ritratti formidabili di individui e di un'epoca, capaci di trasformare Backstage in una ragionata e sintetica autobiografia italiana. Consapevole, infine, dei tanti anni dedicati alla scrittura, Severini immagina sia arrivato il momento di tentare un bilancio. Lo spiega con una lunga riflessione in cui i ricordi del passato si alternano a irruzioni del presente. La pagina si popola di personaggi, tra realtà e finzione, sconosciuti o noti, citati con rapidi frammenti delle loro opere o ritratti con nostalgia, come l'amico poeta Franco Scataglini. Gilberto Severini è nato e vive nelle Marche. Ha scritto Sentiamoci qualche volta, Consumazioni al tavolo e Feste perdute, che compongono la trilogia Partners. Del 1996 è Congedo ordinario e del 1988 la raccolta di racconti Quando Chicco si spoglia sorride sempre (Rizzoli, Premio Arturo Loria). Nel 2001 pubblica il romanzo La sartoria (Rizzoli), quindi nel 2002 Ospite in soffitta (PeQuod) e nel 2006 Ragazzo Prodigi (PeQuod). Per Playground ha pubblicato nel 2009 Il praticante e a seguire A Che servono gli amori infelici e Dilettanti. "Scopro che una libreria di Parma ricorderà il ’68 leggendo qualcuno dei miei testi. L’iniziativa mi tocca particolarmente, convinto che quello fu l'anno fatale e simbolico , fine del dopoguerra e inizio del primo vero cambiamento del sentire comune . Vorrei attraverso te, inviare un saluto e un ringraziamento alla libreria." Gilberto Severini al suo editore Andrea Bergamini.