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Unica data italiana per i "Killing Joke" al Campus Industry

  • DATA - ORA INIZIO:25/10/2018 21:00
  • DATA - ORA FINE:25/10/2018 22:00
Unica data italiana per i

Killing Joke al Campus Industry
Unica data italiana del tour mondiale dei 40 anni della band

Sarà a Parma, giovedì 25 ottobre al Campus Industry Music, l'unica data italiana di “Laugh At Your Peril”, il tour mondiale dei 40 anni di carriera dei Killing Joke, storica formazione post-punk. Oltre 40 date per la band londinese, che toccherà in settembre gli Stati Uniti, a cavallo tra fine mese e ottobre l'Europa continentale e in novembre il Regno Unito. La tappa di Parma è in prevendita, online e nei punti vendita, sul circuito Ticket One a 30 euro più diritti di prevendita e sarà in cassa a 35 euro: apertura porte ore 19:30, inizio concerto ore 21:00. È un evento inserito all’interno della 12esima edizione della rassegna culturale “Il Rumore del Lutto”, iniziativa che nasce nel 2007 da un’idea di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone.              


Tornano i Killing Joke, punto di incontro evoluto e sperimentale fra il post-punk e l’heavy metal, per celebrare una quarantennale esperienza musicale. La band guidata dall’imprevedibile Jaz Coleman è pronta a tornare sui palchi di tutto il mondo con “Laugh At Your Peril”, il tour del 40° anniversario di una carriera ancora coinvolgente. La formazione odierna, dopo svariati nuovi ingressi e abbandoni, ricalca quelle delle origini del 1978: Jaz Coleman alla voce, Geordie Walker alla chitarra, Martin “Youth” Glover al basso e Paul Ferguson alla batteria.


Nine Inch Nails, Soundgarden, Nirvana, Metallica, Tool: sono molti e molto disparati tra di loro i gruppi che possono vantare nel loro pantheon di ispirazione i Killing Joke, che nel panorama del rock britannico hanno gettato le basi per generi come l’industrial e il noise-rock.               
L’album omonimo del 1980, tuttora considerato un classico dell’underground, li consacra icona della new wave e da quel momento tanti altri interpreti e gruppi non possono fare a meno di interfacciarsi con il loro peculiare modo di mescolare post-punk e heavy metal. Una sintesi inaspettata ma dall’enorme significato storico, che ha ribaltato per sempre il paradigma della canzone rock, e ha sdoganato tanto la chitarra dissonante quanto il canto ossessivo, elevabili a simboli di una nuova epoca musicale.

È del 2015 il loro ultimo album, “Pylon”: pur essendo il quindicesimo della carriera ormai trentennale dei Killing Joke, nulla è dato per scontato e il loro “ascolto” della contemporaneità appare genuino nei contenuti. Infatti, come nei precedenti Absolute “Dissent” (2010) e “MMXII” (2012), la band ha una chiara propensione alla prospettiva pessimistica, quasi furiosa, con testi spesso incentrati su vicende legate all’attualità.

Dopo più di 35 anni, ancora guidati da una particolare sensibilità al contesto sociopolitico, non può sfuggire loro il momento di crisi economica, sociale e politica in cui l’intero mondo occidentale si trova a vivere a partire dal 2008.


La forte volontà di mettere ancora la propria impronta e le proprie idee al servizio della composizione musicale rafforza l’interesse e la curiosità nei confronti dei Killing Joke.

In un mercato musicale dove spesso le band longeve, dopo carriere decennali, sfornano dischi più per confermare a se stessi che esistono, il gruppo di Coleman non rinuncia alla creazione di nuovi spazi e possibilità musicali, dove esprimere ancora una volta i propri ideali, per quanto in controtendenza possano apparire.

 

 

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