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“Tra tormenti… luci e nebbie”: mostra su Antonio Ligabue a Bibbiano

  • DATA - ORA INIZIO:03/11/2018 10:00
  • DATA - ORA FINE:03/10/2018 18:00
“Tra tormenti… luci e nebbie”: mostra su Antonio Ligabue a Bibbiano

La Galleria Comunale d’Arte contemporanea L’Ottagono di Bibbiano (Reggio Emilia) ospita, dal 3 al 25 novembre la mostra “Antonio Ligabue: Follia e creatività” a cura di Silvio Panini e con l’intervento di Giuseppe Caleffi (Casa Museo Ligabue) e Angelo Leidi, decima mostra del ciclo "Tra tormenti… luci e nebbie”, in occasione dei festeggiamenti per il ventennale della Galleria. 

Venerdì 9 novembre alle 20,30 nella Sala Polivalente “R. Barazzoni” del Teatro Metropolis verrà proiettato il documentario “Antonio Ligabue, l’uomo” di Ezio Aldoni e presentato il relativo libro scritto da Giuseppe Caleffi ed Ezio Aldoni.
Antonio Ligabue nasce a Zurigo il 18/12/1901 da Maria Elisabetta Costa e da padre ignoto. Il 18/1/1901 sua madre sposa Bonfiglio Laccabue emigrato in Svizzera da Gualtieri, in seguito riconoscerà il bambino e gli darà il suo cognome, cognome che Antonio cambierà in Ligabue. La sua infanzia fu condizionata da problematiche psico-fisiche legate alla povertà e alla miseria. Dal 1912 fino alla fine del 1915 è un susseguirsi di comportamenti anomali.
Nel 1917, dopo una violenta crisi nervosa, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico. Dimesso, viene affidato ad una famiglia adottiva.
Nel 1919, la madre adottiva lo denuncia, viene espulso in Italia nonostante i suoi tentativi, inutili, di ritornare in Svizzera. Ritorna così a Gualtieri, dove si mantiene facendo lavori pesanti ed una vita da nomade, trovando ospitalità da contadini, ripagandoli con disegni o dipinti.
Nel 1927/28 incontra Marino Mazzacurati,e in seguito Andrea Mozzali. Saranno loro ad insegnarli l’uso dei colori ad olio.
Nel ’32 viene accolto da Licinio Ferretti, in questo periodo l’attività artistica raggiunge dei livelli elevati.
Dal ’37 inizia una serie di ricoveri presso l’istituto psichiatrico S. Lazzaro dove uscirà nel ’41 grazie ad Andrea Mozzali.
L’ultimo ricovero, dal 1945 al 1948 è la conseguenza di un litigio con un soldato tedesco. Uscito dal S. Lazzaro la sua attività artistica si fa più intensa.
Nel ’49 arriva il primo riconoscimento in occasione della “Mostra nazionale del paesaggio reggiano”. Negli anni ’50 partecipa a collettive, alla Fiera Millenaria di Gonzaga e al “Premio Suzzara”.
Nel ’61 lascia l’Ospizio e nello stesso anno Giancarlo Vigorelli gli organizza una personale presso la Galleria “ La Barcaccia” di Roma che fungerà da definitiva consacrazione.
Nel ’62 viene colpito da semiparesi e nel maggio del 1965 muore.
All’indomani della sua morte gli viene dedicata una retrospettiva nell’ambito della IX Quadriennale di Roma.

La mostra sarà visitabile ogni sabato e domenica fino al 25 novembre 2018, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.
Per informazioni:
Comune di Bibbiano - Ufficio Cultura Tel. 0522 253231
Galleria L’Ottagono - Piazza Damiano Chiesa, 2 (angolo su Via Gramsci) 42021 Bibbiano (RE)
galleriaottagono@gmail.com

Orario di apertura:
Ogni sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 18.
Su appuntamento prenotando al 3485306266.
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