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"Lasciami volare", il sorriso oltre la morte. E il rapporto genitori-figli

  • DATA - ORA INIZIO:06/11/2018 20:30
  • DATA - ORA FINE:06/11/2018 23:00

Non fermarsi nemmeno davanti alla morte. Anzi, saperla affrontare e proseguire il viaggio di chi fino a poco prima era al tuo fianco e ora non c’è più. Un’assenza solo fisica, perché è lei in realtà che ti dà la carica per andare avanti e per farti dimenticare di essere solo.
Ed è così che Gianpietro Ghidini, arriverà al teatro di Corcagnano, sospinto da suo figlio Emanuele, mancato nel novembre 2013 e per il quale è nata a Brescia la Fondazione Ema Pesciolinorosso. Vertigini improvvise che non permettevano al padre nemmeno più di camminare, di affrontare le persone, trasformate in potente energia per affrontare tutto e tutti e tramettere al mondo il sorriso di quel figlio.

E’ così che Gianpietro ha deciso di dedicare la propria vita ai giovani, promettendo al suo Ema che avrebbe portato ovunque il suo sorriso. Lo spettacolo, che andrà in scena alle 20,30, con la conduzione di Chiara Cacciani, giornalista della Gazzetta di Parma, si intitola «Lasciami volare» ed è arrivato a Parma grazie all’associazione Demos, in particolare per merito di Costanza e Giovanni Demartis, genitori di Giulia, investita a 15 anni mentre attraversava la strada.
Pure loro genitori che dopo i primi momenti di disorientamento hanno trovato il coraggio di fondare questa associazione, anche grazie a una comunità che è stata ed è loro vicina, per mettere in campo tante iniziative volte alla consapevolezza, al coinvolgimento, al futuro dei ragazzi.
La rappresentazione emozionante che sarà messa in scena  è ispirata alla storia di Emanuele e da tempo viene portata in tour nelle città italiane, nei teatri e in matineé nelle scuole. Un tema tratto dal libro «Lasciami volare papà», scritto a quattro mani dallo stesso Gianpietro Ghidini e da Marcello Riccioni, sul rapporto tra genitori e figli e narrato sul palco per fare breccia in un muro alto e costruito bene, proprio per questo più stimolante da scavalcare.
A teatro si ascolteranno le parole di papà Gianpietro, la sua lettera dedicata a Emanuele scritta pochi giorni dopo la sua morte, le parole del professor Riccioni, un amante dell’insegnamento come possibilità di crescita quotidiana, le parole della sorella e della mamma di Ema.